il graffio del lunedì

Il momento di grazia della Lazio in un campionato sprofondato nel caos

La Lazio, dopo 20 anni, è in testa al campionato. Con due punti virtuali in più della Juventus e otto in più dell’Inter. Non accadeva dall’anno dello scudetto (maggio Duemila). Ipotesi recupero Juventus-Inter il 9 marzo

di Dario Ceccarelli

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La Lazio, dopo 20 anni, è in testa al campionato. Con due punti virtuali in più della Juventus e otto in più dell’Inter. Non accadeva dall’anno dello scudetto (maggio Duemila). Ipotesi recupero Juventus-Inter il 9 marzo


4' di lettura

Nel mondo del calcio, dove un virus c'è già, quello del tifo, l’arrivo del coronavirus produce effetti ancor più devastanti di quelli già visti nei giorni scorsi. Ormai vale tutto. Manca solo che ci si accusi di mangiare i topi vivi… Cose incredibili, ma ci si arriverà presto visto il feroce scambio di accuse tra Inter e Lega Calcio dopo il rinvio in questo weekend delle 6 partite a porte chiuse, compresa l’attesissima super sfida con la Juventus.

Scelte insensate, calendario stravolto, aria di complotto, zero senso di responsabilità. L’Italia è sotto tiro e questi dirigenti s'azzuffano senza ritegno. Uno spettacolo indecoroso. Si dice che il calcio sia lo specchio del Paese. Speriamo di no, avrebbe detto Nereo Rocco, il grande allenatore triestino tanto bravo quanto arguto.

Ma prima di addentrarci in questo girone infernale del campionato malato, per una volta gustiamoci la splendida conquista di Federica Brignone della Coppa del Mondo di combinata. Lei, e le altre ragazze dello sci, tengono alta bandiera. E mai come adesso, in un Paese in bilico tra malattie vere e quelle immaginarie, ne abbiamo bisogno.

Da dove cominciamo? Difficile dirlo perchè tutto s'intreccia come in quei gialli dove, per conoscere la fine, e capirci qualcosa, bisogna arrivare all’ultima pagina. Un po' come succederebbe nel nostro campionato se Juventus-Inter venisse giocata il 13 maggio, cioè 11 giorni prima della fine del torneo. Un’altra ipotesi - ancora tutta da verificare - è quella di disputare la gara a porte aperte il 9 marzo, possibilità gradita senza dubbio all’Inter. Il rebus verrà sciolto proprio in extremis. Con un codazzo di polemiche, accuse e contraccuse di complotti, che rischia di restare nei secoli dei secoli.

Ma partiamo da una realtà: la Lazio, dopo 20 anni, è in testa al campionato. Con due punti virtuali in più della Juventus e otto in più dell’Inter. Non accadeva dall’anno dello scudetto (maggio Duemila). E anche per questo tra i biancocelesti aumenta il clima di euforia. Un'euforia giustificata visto che la banda di Inzaghi ha vinto 16 delle ultime 18 partite giocate. Una allegra macchina da guerra che non si scompone mai. Anche contro il Bologna (2-0) ha praticamente vinto in venti minuti. Poi ha perfino rischiato di essere rimontata. Ma tutto le va bene. Gioca senza pensieri, leggera, e si vede. In più può beneficiare di questo grande caos del calendario, causato dall’emergenza virus, ma ulteriormente complicato da decisioni astruse e poco convincenti.

Ora la Lazio ha un indubbio vantaggio psicologico. Soprattutto sui nerazzurri. Perchè se la squadra di Conte riesce ad arrivare fino alla fine in Coppa Italia ed Europa League, l’Inter dovrà giocare 9 partite in un mese. Tante. Troppe. Un intasamento da tangenziale che altera il campionato perchè la prima regola di ogni competizione è che le condizioni di gara siano uguali per tutti.

E qui si arriva al punto nodale. E allo scontro senza quartiere tra l'ad dell'Inter Beppe Marotta e il presidente della Lega Paolo Dal Pino. Dopo l'attacco di Marotta contro la Lega («Grave non farci giocare questo sabato a porte chiuse allo Stadium: spostando la partita al 13 maggio la serie A viene falsata») è arrivata la replica del presidente Dal Pino. «Noi abbiamo proposto all'Inter di spostare la gara contro la Juventus a lunedi sera per disputarla a porte aperte, ma ’'Inter si è rifiutata categoricamente di scendere in campo. La società si assuma le sue responsabilità e non parli di sportività e campionato falsato». Parole forti cui Marotta replica nuovamente: «Proposta impraticabile e provocatoria. Il pubblico ammesso sarebbe stato solo juventino e giocare lunedì sarebbe andato contro la logica delle tutela della salute pubblica, presupponendo di fatto la scomparsa dell’allarme coronavirus nel giro di sole 24 ore».

Altra benzina sul fuoco. Ora si cerca di arrivare a una difficile mediazione. Il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, si tira fuori e dice alle società: «Fate come volete. Siete autonome, scegliete la soluzione che preferite». Forse questo è il problema: lasciarle fare. Una ipotesi che avanza, comunque, è quella che Juventus-Inter si giochi lunedi 9 marzo e che si recuperino nel prossimo week end end questi ultimi sei rinvii. Ma è inutile fare altre previsioni. Mercoledì 4 marzo ci dovrebbe essere la resa dei conti e un nuovo Consiglio di Lega. Il tutto poi complicato dal fatto che sempre questo mercoledì è in programma allo Stadium di Torino la partita a porte aperte di Coppa Italia tra Juventus e Milan (e Napoli-Inter al San Paolo).

Domanda: ma la Coppa Italia non è contagiosa? La risposta è che allo Stadium potrebbero accedere solo i piemontesi, come noto molto più resistenti al virus dei milanesi. Insomma, una via di mezzo tra commedia all’italiana e un film di fantascienza.

Il caos è completo. Quattro partite sono state rinviate lo scorso week end, 6 in questo turno (compresa il posticipo Sampdoria-Verona) e del prossimo turno non v'è certezza. Come si riuscirà a venirne fuori? Mistero.

Ma non tutto il mal vien per nuocere. Quasi a compensare l’indegno spettacolo offerto dai vertici del calcio, le due partite giocate a porte aperte (Cagliari-Roma 3-4 e Atalanta-Lecce -Atalanta 2-7) sono state un tripudio di gol e di spettacolo che hanno premiato chi giocava in trasferta. La Roma, pur con qualche errore di troppo, riesce ad ottenere la seconda vittoria consecutiva. L'Atalanta travolge con altri sette gol il povero Lecce, incapace di reagire alla furia bergamasca. Una macchina da gol la squadra di Gasperini, che in questo campionato ha già realizzato 70 reti. E domenica prossima, sempre che non succeda qualcos’altro, s'incrocerà con la Lazio. Ma tutto può ancora succedere .

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