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Il mondo a due ruote farà a meno delle catene: prove di antifurto social e intelligenti

di Pierangelo Soldavini


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Afp

2' di lettura

Ad Amsterdam VanMoof ha lanciato un nuovo modello di bicicletta che strizza l’occhio a un mondo senza più catene. La visione del co-founder Ties Carlier punta proprio a rendere superfluo mettere al sicuro le biciclette, perché le due ruote stesse avranno l’intelligenza sufficiente per difendersi da sole. L’antifurto sonoro classico è ormai inutile perché le persone restano ormai indifferenti. Allora meglio concentrarsi sul ladro, con suoni, beep e rumori nauseanti, studiati appositamente da compositori e sound designer per renderli insopportabili alle sue orecchie.

La strada per un mondo senza lucchetti è ancora lunga e quindi meglio attrezzarsi con sistemi più immediati per contrastare un fenomeno che, stando ai dati più recenti, risalenti al 2014, in Italia interessa circa 320mila furti l’anno per un danno totale attorno ai 120mila euro. L’Ancma, l’associazione dei produttori di due ruote, si prepara a lanciare un “Ciclo registro” nazionale gratuito e aperto nelle intenzioni a integrare tutti i sistemi già esistenti, partendo dalle ebike: l’idea di fondo è permettere di registrare il codice del telaio creando una relazione univoca tra la bici e il proprietario, a disposizione di polizie locali e compagnie assicurative.

Un registro nazionale, digitale e facile da utilizzare, è anche al centro del sistema di Bikebee, startup fondata da Alberto Montesi, che permette il cambio di proprietà via mail o via app mediante Qr Code. Le tecnologie di marchiatura vanno,a costi crescenti, da semplici sticker resistenti ad agenti chimici, rafforzati anche impronta Uv indelebile, a un pennarello che lascia migliaia di microtarghette con codice univoco sui singoli componenti fino al localizzatore Gps con accelerometro che funziona via IoT mediante rete narrow band dedicata con consumi decisamente ridotti rispetto al Gps.

Sfrutta di più l’ambito social BiCiclope che unisce un sensore installato all’interno della bicicletta con un’app per smartphone di localizzazione della bici, dando vita a un social network che attiva automaticamente la community via cloud per contrastare il furto. BiCiclope ha appena chiuso con successo un crowdfunding da 5mila euro per il primo lotto di schede elettroniche dell’antifurto e ha deciso di raddoppiare la somma.

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