Nuove mete

Il Montenegro punta al turismo di lusso. E One&Only lo sceglie per l’approdo in Europa

Philippe Zuber, ceo di Kerzner International, racconta come sarà il nuovo One&Only Portonovi, che apre il 1° maggio. Anche ad alto tasso di italianità

di Sara Magro

One&Only Portnovi

3' di lettura

Nonostante la pandemia, la prossima stagione sarà ricca di novità per le catene dell'alta ospitalità, dal nuovo Belmond in piazzetta a Portofino al Four Seasons di Taormina. Oltre alle destinazioni classiche del Mediterraneo, si affermano le new entry, come il Montenegro, che da anni punta a diventare la “Costa Azzurra” dell'Adriatico. Dopo il cinque stelle Aman Sveti Stefan e la marina per i megayacht di Porto Montenegro, nella regione di Kotor, il 1° maggio, apre One&Only Portonovi, l'undicesimo resort del brand di “ultra lusso”, e il primo in Europa. Ma non è che l'inizio, lascia intendere Philippe Zuber, ceo di Kerzner International, il gruppo che possiede One&Only, ma anche Atlantis, Mazagan in Marocco e il nuovo concept SIRO lanciato lo scorso marzo.

One&Only sceglie il Montenegro per il primo resort europeo

One&Only sceglie il Montenegro per il primo resort europeo

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Perché il Montenegro come prima destinazione europea?
Il Paese è ancora piuttosto incontaminato, e ha molto da offrire. È il posto ideale per One&Only, che apre solo in destinazioni top, che sia una spiaggia selvaggia o una piantagione di tè nella foresta pluviale africana. Il nuovo resort si affaccia sui fiordi di Boka Bay, dove le montagne si tuffano in mare, e porta un nuovo standard di ultra-lusso nella Riviera chic dell'Adriatico, con l'innovativa spa Chenot Espace, le case di proprietà con spiaggia e molo privato, e la collaborazione con Giorgio Locatelli, che consideriamo uno dei migliori chef italiani nel mondo: firma il ristorante gourmet Sabia e il Raw Bar.

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Anche il general manager è italiano: una scelta strategica?
Michele Giraudo lavora con noi da diversi anni, conosce i nostri ospiti e le loro aspettative. Non solo. Crediamo che il pubblico italiano sarà molto importante per il nuovo resort, quindi abbiamo ritenuto naturale nominare un direttore generale che parlasse italiano e ne capisse la cultura. Inoltre gli italiani sono famosi per l'ospitalità, l'attenzione ai dettagli e l'umanità, doti che apprezziamo.

Nei piani di Kerzner, ci sono altre aperture in Europa?
Siamo sempre alla ricerca di nuove location da far scoprire e apprezzare ai nostri ospiti affezionati. Siamo già al lavoro su Kéa, l'isola meno nota delle Cicladi, e stiamo valutando altre interessanti opportunità che annunceremo presto. Inoltre, a marzo abbiamo lanciato SIRO, un nuovo brand che ruota attorno ai concetti di fitness e benessere. Il primo aprirà di nuovo in Montenegro nel 2023, poi in alcune città-chiave europee.

Non temete che la crisi del turismo si prolunghi oltre il previsto e che sia cambiato definitivamente il modo di viaggiare?
Le persone vogliono tornare a viaggiare e sta al settore incoraggiarli, non appena i governi lo consentono. In tutto il portafoglio Kerzner osserviamo una domanda repressa, e riceviamo prenotazioni per le categorie superiori di suite e ville, e per periodi più lunghi. Nel nostro caso la durata media del soggiorno è aumentata. Non credo che la situazione abbia alterato la nostra voglia di viaggiare, al contrario il periodo di astinenza ne ha sottolineato l'importanza. La situazione globale ha indubbiamente cambiato il modo in cui viaggiamo, accelerando alcune tendenze già emerse.

Per esempio?
Il benessere. Ed è il motivo per cui, già da qualche anno, abbiamo iniziato la collaborazione con Chenot, dedicando 4mila metri quadrati di Portonovi alla spa.

Come evolverà il settore del lusso nei prossimi 3 anni?
È un momento impegnativo per il turismo, lusso incluso, ma si è creato un ambiente fertile per l'innovazione e la creatività. La voglia di viaggiare è innata nell'uomo, ed è nostro compito continuare a ispirarla. Dove abbiamo potuto tenere aperto –Maldive, Dubai, Australia e Messico - i One&Only hanno ottenuto ottimi risultati, perché offrono ciò che si desidera ora: spazio, isolamento, flessibilità, servizio, esclusività, ovvero tutto ciò che connota il settore del lusso. Inoltre, nonostante la pandemia, abbiamo aperti tre resort: il Mandarina, il secondo in Messico, Desaru Coast in Malesia e ora Portonovi. È senz'altro una dichiarazione di fiducia nel futuro dei viaggi di lusso.

Ha già trascorso qualche giorno al Portnovi. Cosa ha apprezzato particolarmente?
A marzo mi sono concesso una piccola vacanza con la mia famiglia. È un posto incantevole, uno dei posti più soleggiati della costa adriatica, tutto l'anno. Io amo la vela, e nei dintorni si trovano baiette e insenature con spiagge solitarie, e la regione è costellata di luoghi pieni di cultura. Non vedo l'ora di tornare quest'estate per godermi il Tapasake Club, il nuovo pool club con sake bar, il posto ideale per una giornata al mare fino al tramonto.

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