Reshoring modello friulano

Il mosaico ritorna a casa: Trend rilancia il sito di Vivaro

L'obiettivo è far rientrare le produzioni delocalizzate negli anni. L'azienda diventerà il maggiore produttore mondiale di tessere in oro: previste 50 assunzioni

di Barbara Ganz


default onloading pic
Trend: alcune fasi della lavorazione dei mosaici

4' di lettura

Il mosaico torna a casa: il Friuli.

Trend Group - azienda vicentina nata nel 2000 da un’idea di Pino Bisazza che, insieme ai suoi collaboratori più esperti, ha dato vita a una nuova realtà in grado di sintetizzare la tradizione artistica italiana con le più innovative tecnologie produttive - ha annunciato l’avvio del progetto di riqualificazione dello stabilimento produttivo situato a Vivaro (Pordenone). L’obiettivo è riportare in Italia attività produttive delocalizzate all’estero negli scorsi anni, soprattutto in Asia.

Una operazione «che esalta la competitività del manufatturiero in Italia grazie alla capacità di fare sistema con le eccellenti competenze professionali e l’indotto produttivo locale, valorizzando altresì allo stesso tempo le tradizioni legate alla lavorazione del mosaico, delle quali la Scuola Mosaicisti del Friuli è un esempio riconosciuto nel mondo», fa sapere l’azienda, che si lascia alle spalle un momento difficile grazie a un percorso di risanamento e di rilancio che ha portato, a fine 2019, a un accordo di ristrutturazione del debito di oltre 45 milioni di euro con l’intero pool di banche creditrici e la conversione dei quasi 6 milioni di crediti in Sfp (strumenti finanziari partecipativi) .

Lo stabilimento di Trend Group a Vivaro occupa un’area di 47mila metri quadri, dei quali 18mila coperti: con una capacità produttiva installata di quasi un milione di metri quadri di rivestimenti, è il più grande impianto di mosaico in Europa. Nella prima fase il focus sarà sulla installazione delle linee dedicate alla produzione del mosaico in foglia d’oro – la Trend diventerà così il maggiore produttore di mosaico d’oro al mondo - e di smalti vetrosi, oltre all’assemblaggio del mosaico con innovative tecnologie di automazione robotizzata. Il sito, inoltre, costituirà il polo logistico del mercato servito dalla Trend Group.

Il piano produttivo prevede per questa prima fase di poter generare un fatturato di oltre 5 milioni di euro all’anno e, con la completa messa a regime, Trend punta a triplicare questi volumi con una ricaduta occupazionale diretta di oltre 50 persone impiegate, cui si aggiungono le ricadute per l’indotto locale e il valore aggiunto per l’economia locale.

Una operazione resa possibile grazie a un patto a sostegno del territorio: ne fanno parte,sotto l’egida della Presidenza della Regione Friuli Venezia Giulia e della Finanziaria regionale Friulia, la Banca Mediocredito del Friuli Venezia Giulia e il Fondo di rotazione per le iniziative economiche (Frie) che hanno visto la possibilità di recuperare un sito industriale dismesso e ne hanno colto le ricadute di politica industriale e occupazionale.

Il ripristino dello stabilimento di Vivaro va di pari passo con la strategia di sviluppo sostenibile intrapreso dalla Trend: «Innovazione di prodotti e di processi produttivi permettono di garantire la necessaria sostenibilità economica anche a fronte del trasferimento di attività da Paesi a basso costo di manodopera, consentendo di offrire alla clientela i prodotti esclusivi dell’alta qualità manifatturiera del made in Italy, nell’attento rispetto dell’ambiente e del continuo impegno al riutilizzo delle risorse», fa sapere l’zienda. Un reshoring che nasce dunque dalla ottimizzazione di costi e risorse, per andare oltre il calcolo esclusivo dei costi (e del costo del lavoro in primo luogo).

«Si tratta di un segnale estremamente importante per il territorio - commenta il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga -che dà la misura dell’impegno messo in campo dall’Amministrazione regionale a favore delle politiche industriali e del rilancio occupazionale attraverso Friulia e con iniziative dirette quali, su tutte, il taglio dell’Irap e l’introduzione del credito d’imposta».

E Giuseppe Fano, presidente di Trend Group, ringrazia «tutti gli interlocutori istituzionali e finanziari che hanno permesso di raggiungere questo risultato. Il ritorno alla produzione a Vivaro racconta la storia di un contesto territoriale che può e deve tornare a essere competitivo. Non è frequente che lavorazioni industriali siano rilocalizzate in Italia. Questo è possibile grazie alla rete di competenze altamente qualificate, alla sinergia col tessuto produttivo locale e alla forte impronta culturale del mosaico impressa dalla scuola di Spilimbergo, un valore aggiunto per prodotti unici simbolo delle nostre tradizioni e del Made in Italy».

Un segnale che guarda anche alle esigenze di una clientela internazionale «che guarda con estremo interesse alle produzioni del nostro Paese - dice Andrea Di Giuseppe, amministratore delegato di Trend Group -. Grazie a un territorio in cui trovano competenze e cultura del mosaico, vogliamo perseguire la nostra visione: coniugare sempre più il valore del design, la qualità del prodotto e la sua ecosostenibilità».

Già adesso è all’estero buona parte dei lavori firmati Trend: fra questi la Torre dell’orologio della Mecca, 600 metri di altezza ricoperti da 40mila metri quadrati di mosaico in vetro e 14mila in foglia d’oro; i 170 “ombrelli giganti” della Medina e la sua stazione ferroviaria; il foyer del Louvre Lens (una costola del Louvre di Parigi), con i fiori disegnati da Yayoi Kusama, noto per le collaborazioni con Lancôme, Marc Jacobs e Louis Vuitton; i decori della National Mosque a Kuala Lumpur, Malaysia, e della moschea Sultan Omar Ali Saifuddin Mosque nel Brunei.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...