MUSEI E BIENNALI

Il Musée d'Orsay cerca un nuovo direttore: quattro canditati nella short list

di Maria Adelaide Marchesoni


default onloading pic

2' di lettura

Il Musée d'Orsay cerca un nuovo direttore per sostituire Guy Cogeval in carica dal 2008 che lascerà l'incarico il prossimo 15 marzo per dirigere un centro di ricerca su Les Nabis, un gruppo di artisti post-impressionista, collegato al museo francese.
Nella short list per la candidatura quattro nomi. Michel Draguet, 53 anni, direttore del Musée des Beaux-Arts di Bruxelles dal marzo 2005, professore presso l'ULB, creatore del Musée Magritte e del Musée Fin de siècle insieme a Laurence des Cars, attuale direttore del Musée de l'Orangerie, Dominique de Font-Réaulx, direttrice del Musée Delacroix e Sylvain Amic, direttore del Musée des Beaux-usei di Rouen. La decisione finale da parte di François Hollande e di Audrey Azoulay (Ministro per la Cultura) è attesa entro il 15 marzo.
L'attuale direttore Guy Cogeval, nel corso del suo mandato ha effettuato un riallestimento della collezione, importanti lavori di ristrutturazione, e l'unione con il Musée de l'Orangerie.

Il nuovo centro che Cogeval andrà a dirigere ospiterà una biblioteca e gli archivi dal museo e in seguito non si esclude l'esposizione delle opere donate lo scorso anno dalla coppia di collezionisti statunitensi Spencer e Marlene Hays, che hanno regalato più di 600 opere post-impressioniste al museo. Guy Cogeval è stato una figura determinante per ottenere la donazione Hays.
Il Musée d'Orsay è stato inaugurato il 1° dicembre 1986 da François Mitterrand, dedicato all'arte che va dal 1848 al 1914 (pittura, scultura, arti decorative, fotografia, architettura) nei trent'anni dalla sua apertura ha ospitato 90 milioni di visitatori. L'affluenza negli anni più recenti è aumentato da 2,5 milioni di visitatori nel 2004 a 3,5 milioni nel 2014.

I conti. Il Musée d'Orsay ha chiuso il 2015 con un avanzo di gestione pari a 5,2 milioni, in calo rispetto ai 9,3 milioni del 2014. La riduzione non è imputabile ai costi operativi, che sono in calo rispetto all'anno precedente, ma è la conseguenza di una significativa riduzione del livello delle risorse, che ha interessato sia le risorse proprie sia le sovvenzioni statali. Le risorse proprie hanno risentito dell'ondata di terrorismo, degli attentati in Francia e, in particolare, a Parigi che ha inciso, come per altre istituzioni francesi, sulla drastica riduzione dell'affluenza. Per il museo si è riflessa in una riduzione dei ricavi da biglietteria stimata in 1 milione di euro. Le risorse proprie hanno anche risentito del ritardo di un anno dell'apertura del Louvre di Abu Dhabi, che ha avuto un effetto immediato sui conti per il conseguente rinvio nel 2016 del pagamento della terza rata per i futuri prestiti di opere. Nel complesso i ricavi propri sono passati a 34,8 milioni da 37,9 milioni del 2014 e i sussidi governativi si sono attestati a 29,4 milioni rispetto a 30,2 milioni del 2014. L'autofinanziamento generato dal museo si attesta al 53% dei ricavi totali in calo rispetto al 55% del 2014.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...