Mercoledì 25 marzo

Il Museo delle Culture spegne 5 candeline. Dal 2015 a oggi 3 milioni di visitatori e 55 mostre

Appuntamento il 25 marzo sui canali social Facebook, Instagram e Twitter del MUDEC per una non stop di contenuti speciali


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2' di lettura

Cinque anni di vita e 3 milioni di visitatori, 8.300 reperti dalle culture del mondo, 55 mostre, più di 5.000 opere esposte dai più grandi musei internazionali. Sono questi i numeri del Mudec, il Museo delle Culture di Milano, che il 25 marzo vuole festeggiare il suo quinto compleanno con una no-stop social sui canali Instragram, Fcebook e Twitter con tante iniziative.

Marzo 2015 di cinque anni, fa Milano ospita per la seconda volta l'Esposizione Internazionale: Expo 2015 cambia completamente l'approccio all'offerta culturale e artistica della città. Il Mudec nasce in un contesto assolutamente innovativo che ne ha definito la sua cifra.
La nascita del Museo delle Culture è stata la risposta concreta delle istituzioni a questo fermento culturale creativo. Il modello unico di governance pubblico-privato del Museo ha fatto il resto in questo lustro di tempo, segnando il passo ogni anno con mostre e progetti espositivi che hanno avuto nello sviluppo di concept, contenuti e di nuovi format espositivi il proprio punto di forza, e nella ricerca di nuovi contenuti e nuove tendenze artistiche il proprio vettore trainante.

Dai classici intramontabili artisti come Gauguin, Klee e Kandinskij reinterpretati alla luce delle forti influenze culturali etnografiche – impronta distintiva del MUDEC – a grandissimi nomi dell'arte extraeuropea come Frida Kahlo, la cui mostra presentata al Museo delle Culture nel 2018 è stata l'occasione inedita per presentare al pubblico il risultato degli ultimi studi pluriennali sui documenti emersi dalla Casa Azul.

Dalla storia dei popoli antichi ai grandi temi attuali della geografica antropica con il progetto “Geografie del Futuro” che ha portato in Italia per la prima volta in un museo pubblico la street art di Banksy – progetto ambizioso quanto coraggioso e vincente. Prima dell'arte di strada ancora l'arte graffittara di Basquiat, segno dell'attenzione costante alla ricerca artistica contemporanea e all'approccio fresco e innovativo verso i giovani artisti contemporanei, come dimostra la scelta della prossima mostra personale di Zanele Muholi.

Il MUDEC ha dovuto momentaneamente chiudere al pubblico in queste settimane, ma non si è mai fermato. Con l'iniziativa social #MudecDelivery ogni giorno i canali social del Museo tengono compagnia al pubblico regalando attraverso Facebook, Instagram e Twitter tantissimi contenuti speciali.

#iorestoacasa
#MudecDelivery

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