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Il mutuo o la polizza che fa per voi: scegliere con l’aiuto dei comparatori

di Redazione Plus24


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(Adobe Stock)

2' di lettura

Hanno reso la vita più semplice a tantissimi consumatori italiani. I comparatori di prodotti consentono di individuare con rapidità il prezzo migliore in vari settori. Qui ci occupiamo in particolare degli strumenti finanziari: dai mutui alle polizze per finire ai conti deposito. Un mare magnum di offerte e condizioni che possono disorientare. I comparatori di prodotti hanno sicuramente aumentato la concorrenza e reso più facile individuare le soluzioni interessanti. Ci sono però alcune controindicazioni. Ecco dunque un “manuale d’uso” per usare al meglio il web.

Offerte ed economicità

Quella più economica è sempre l’offerta giusta che fa per noi? I siti dei comparatori mostrano soltanto le offerte delle imprese con cui stipulano accordi e da cui ricevono provvigioni sui contratti andati a buon fine. Inoltre l’economicità non è un criterio assoluto. Il prodotto classificato come più economico può non essere adatto alle esigenze di chi lo sta valutando. Per esempio, nella sottoscrizione di una polizza può essere più importante osservare le clausole accessorie o le franchigie; in un mutuo la copertura del valore dell’immobile o la qualità attribuita dalla banca al debitore; in un conto deposito la possibilità di svincolare le somme impegnate o la permanenza delle condizioni iniziali per tutta la durata del deposito.

Comparate sì ma tra strumenti omogenei

«I prodotti finanziari sono complessi» direbbe il compianto Massimo Catalano di “Quelli della notte”. Però, proprio a causa della complessità di tali strumenti, bisogna ricordare che la comparazione aggrega strumenti che non sempre sono omogenei. Per fare una valutazione corretta e oculata, bisognerebbe scaricare le singole note informative. Viceversa si rischia di non avere tutte le notizie utili per decidere se quel prodotto finanziario fa al caso nostro. Il comparatore è senz’altro di aiuto per fare il primo screening delle offerte senza dover girovagare per filiali e siti di banche e compagnie.

Occhio a chi è mediatore e a chi non lo è
Non tutti i siti comparatori che si scovano sul web attraverso i motori di ricerca.
sono mediatori creditizi o assicurativi: solo in questo caso è prevista la vigilanza dalle autorità competenti per i diversi settori. Per i mediatori creditizi per esempio è prevista la vigilanza dell’Oam l’organismo degli agenti e dei mediatori dove c’è il registro dei soggetti autorizzati a svolgere tale attività. Ci sono invece dei siti web che non sono comparatori “autorizzati” ma mirano soltanto a convogliare traffico online e rimandano ad altri siti.

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