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Il naso che garantisce l’assenza di odori

Gruppo Piovan

di Valentina Saini

2' di lettura

L’inquinamento da plastica è un fenomeno mondiale di estrema gravità. Colpisce soprattutto i mari e gli oceani, danneggiando ogni tipo di organismo vivente. Ingeriscono plastica e microplastica le balene e le tartarughe marine, ma anche creature come i merluzzi, i tonni e le capesante, che poi finiscono sulle tavole dei consumatori. Secondo il Wwf l’82% dei milioni di rifiuti che la sola Europa rilascia nei mari e negli oceani ogni anno è costituito da plastica, specialmente da articoli monouso come sacchetti, imballaggi e bottiglie.

Per l’Ue contrastare l’inquinamento da plastica monouso è prioritario, e lo sarà sempre di più. E qui entrano in gioco attori come il Gruppo Piovan. Con sede a Santa Maria di Sala, non lontano da quella Venezia legata al mare a doppio filo, è leader mondiale nello sviluppo e nella produzione di sistemi di automazione industriale, soluzioni ingegneristiche e servizi per lo stoccaggio, il trasporto e il trattamento di polimeri, bioresine, plastica riciclata.

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Con oltre 1800 dipendenti, in Italia e nel mondo, il gruppo è ad alta intensità di innovazione: può contare su un totale di 211 specialisti in R&D, divisione per la quale l’anno scorso ha aumentato la spesa di oltre il 9% rispetto al 2020 (ossia il 3,4% sul totale dei ricavi). Nel concreto, dedica cospicue risorse allo sviluppo di nuove soluzioni ecosostenibili integrate che ottimizzino l’impiego di materie prime e il consumo energetico, permettano la trasformazione intelligente dei polimeri, e sostengano l’evoluzione delle tecniche di riciclaggio dei materiali. L’azienda vanta 58 brevetti (di cui 11 riguardano tecnologie per la produzione con plastica riciclata) e una crescente specializzazione in soluzioni dedicate alla filiera del riciclo della plastica e dell’economia circolare. Dal 2006 ha realizzato centinaia di automazioni utilizzate nel riciclo delle materie plastiche, e migliaia di impianti che permettono di realizzare nuovi manufatti con plastica riciclata.

Nei suoi laboratori è in fase di sviluppo anche un innovativo “naso elettronico” per garantire l’assenza di odori nella plastica rigenerata. Coniugare sostenibilità e innovazione fa bene al business: nel 2021 il gruppo ha avuto 287 milioni di euro di ricavi consolidati, una crescita del 27,5% rispetto al 2020. Di recente è stata effettuata in Delaware, Stati Uniti, l’acquisizione di un gruppo industriale specializzato in automazione e controllo di temperatura per la produzione con polimeri.

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