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Il nostro futuro è anche nelle nostre aspettative

Il Ruolo delle Aspettative nei sistemi socioeconomici complessi

di Marco Monti e Maurizio Motolese

5' di lettura


Il futuro non è già scritto.
L'onda del contagio del Covid-19 è ineludibile, ma possiamo spezzarne il fronte in onde sempre più piccole che lambiranno così con minor impatto la nostra amata spiaggia, il nostro Paese.
Dobbiamo comprendere che le nostre aspettative sul futuro guidano le nostre azioni nel presente che a loro volta condizioneranno gli effetti sul futuro stesso.
Ciascuno di noi agisce in base alle proprie convinzioni, alle idee che sviluppa beneficiando delle informazioni (anche sull'agire degli altri) che raccoglie nel tempo, nonché in base alla propria conoscenza pregressa.
Il processo di apprendimento che ci accompagna lungo tutto il percorso della nostra vita non necessariamente ci vede raggiungere comuni prospettive o comprensioni condivise del mondo.
Dalla varietà di letture e interpretazioni della realtà che ognuno di noi elabora discendono azioni che possono anch'esse differire molto le une dalle altre. Tale eterogeneità di visioni del mondo e di azioni con cui agiamo sul mondo sono espressione del pensiero umano e della libertà nella civiltà moderna.
La lettura che le scienze economiche e sociali ci offrono di alcuni fenomeni complessi diventa quindi solo una delle possibili letture e comprensioni che gli individui possono raggiungere nel loro percorso di apprendimento e interpretazione della realtà.
Responsabilità di un Governo democratico, maturo e illuminato è quella di fare scelte di politica economica per la Comunità in termini comprensibili e trasparenti che conducano a un equilibrio che a posteriori (a incertezza risolta) risulti quello che è riuscito a massimizzare il benessere dell'intera collettività anche al costo di essere percepito ex-ante come contrario al benessere del singolo sulla base delle aspettative e azioni individuali, o come quello più difficile o meno comprensibile ai più.
È infatti in questa poliedricità interpretativa dei singoli cittadini che si manifesta anche la difficoltà di coordinare un comune sentire e, quindi, un coerente comune agire di fronte a problemi complessi come quello che stiamo affrontando tutti in questi giorni per l'emergenza Covid-19.
È in questo spazio che la ricerca delle scienze cognitive, dell'economia comportamentale e della teoria dei giochi ci offrono uno sguardo profondo sull'essere umano e sul suo modo di agire.
Ma come singoli decisori, come decidiamo di agire di fronte ad un fenomeno complesso, la cui manifestazione esprime elementi di incertezza che solo nuovi dati e nuove informazioni potranno aiutarci a risolvere / acclarare come quello di una pandemia? un fenomeno per il quale né la nostra conoscenza personale pregressa, né le informazioni attualmente disponibili e nemmeno la nostra capacità immaginifica sembrano offrirci un sufficiente supporto nel prospettare scenari evolutivi futuri?
È qui che le nostre aspettative tornano a essere le autentiche protagoniste degli scenari che si paleseranno ai nostri occhi, scenari che a loro volta non dipendono solo da eventi esogeni (l'arrivo e la diffusione di un virus sconosciuto e letale) ma anche da fattori endogeni che dipendono dalle nostre azioni e quindi, ancora, dalle nostre aspettative e da come esse si coordinano tra di loro.
Le nostre aspettative diventano, attraverso un complesso meccanismo di retroazione, il nostro futuro; ma scegliere quali aspettative portare avanti è solo una nostra scelta, espressione di un atto di intimo convincimento e/o di concentrazione e disciplina, uno slancio personale nel quale credere e che caratterizzerà il nostro percorso futuro.
Diventa quindi subito evidente che le aspettative possono avere un ruolo molto importante nel guidare le azioni dei singoli che, a loro volta, in un sistema complesso come quello rappresentato dalle società contemporanee, diventano azione collettiva attraverso il loro.
La teoria dei giochi, la teoria economica e le scienze comportamentali in generale hanno ampiamente studiato il fenomeno della formazione delle aspettative e hanno sottolineato come a volte sia possibile assistere a dinamiche per le quali le aspettative individuali si auto-avverano (l'effetto Pigmalione della psicologia sociale). Se poi esiste un elevato coordinamento delle aspettative individuali allora si assiste anche al fenomeno per il quale le aspettative collettive si auto-avverano. Se come individui ci carichiamo di aspettative negative sulla condizione che stiamo vivendo: “il contagio è inevitabile!”, “il virus, è impossibile sconfiggerlo!” allora agiremo di conseguenza, continuando a comportarci come prima senza prendere le dovute precauzioni; così in effetti il contagio non verrà fermato, a conferma delle proprie aspettative pessimistiche. Si faccia attenzione che lo stesso scenario negativo potrebbe essere l'esito di azioni e aspettative individuali che non si auto-avverano e che sono dettate da eccessiva sicurezza e presunzione: “io sono forte e sano e non sarò contagiato!”, “è tutta un'esagerazione!” e altre simili convinzioni. In alternativa possiamo prospettare tutti insieme un futuro di successo credendo convintamente e agendo coerentemente con aspettative e convinzioni adeguate.
Ma come è possibile coordinare le aspettative di ciascuno di noi condividendo una prospettiva che ci condurrà a un equilibrio capace di massimizzare il benessere di tutti, superando le difficoltà contingenti di comprensione e di prospettiva dei singoli a favore di un nuovo equilibrio che porterà un vantaggio a tutti e da raggiungere tutti insieme? Occorre un supporto di coordinamento delle aspettative dei singoli verso un equilibrio che a posteriori risulta massimizzante l'utilità e il benessere di ciascun cittadino. Nel caso della attuale crisi pandemica da Covid-19, tale supporto è rappresentato dalle regole sanitarie e dalle indicazioni comunicate dal Governo; in questo senso, è preoccupante che in alcuni paesi manchi del tutto o, in gran parte, una linea di azione raccomandata dalle istituzioni e dalle stesse portata avanti con deciso impegno.
È così che se pensiamo a come ci muoveremo tutti insieme in questo momento di crisi sistemica, comprendendo il ruolo delle nostre aspettative sulle nostre azioni, potremo intraprendere insieme un percorso virtuoso.
Potremo quindi trasformare l'incertezza che governa l'attuale diffondersi del virus in un fenomeno controllato dalle nostre azioni e capace di autorealizzare quello che è nelle nostre migliori aspettative.
Ad ognuno di noi quindi l'energia e la responsabilità di contribuire a realizzare lo scenario che desideriamo, questa volta sapendo che il nostro bene futuro dipende anche da come lo pensiamo adesso.
Pensare con convinzione che “Riusciremo a contenere e poi a sconfiggere questa epidemia!” attrezzandoci con un pensiero positivo e funzionale al successo che diventa ogni giorno capace di tradursi in azioni virtuose e conformi alle norme ricevute si tradurrà in minori contagi e quindi in una vittoria dell'uomo sull'incertezza e sul rischio.
Anche le nostre idee possono contribuire al nostro bene; aderire con ordine e rispetto alle strategie di prevenzione e di riduzione del coefficiente di trasmissibilità del virus ci permetterà in un lasso di tempo specifico di scongiurare ben più gravi dinamiche di propagazione.
Cerchiamo di riscoprire il significato di volerci bene e di volere il bene reciproco coordinando i nostri pensieri e le nostre azioni, sapendo che lo facciamo per noi stessi e per gli altri, così come gli altri lo stanno facendo per noi.

Diamo forza al nostro futuro già nel presente e autorealizziamolo insieme.
* Marco Monti Senior Managing Consultant & Research Scientist, IBM
** Maurizio Motolese
Ordinario di Politica Economica, Università Cattolica del Sacro Cuore

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