AnalisiL'analisi si basa sulla cronaca che sfrutta l'esperienza e la competenza specifica dell'autore per spiegare i fatti, a volte interpretando e traendo conclusioni al servizio dei lettori. Può includere previsioni di possibili evoluzioni di eventi sulla base dell'esperienza.Scopri di piùdopo rassicurazioni Vestager

Il nulla osta della Ue alla bad bank per i crediti deteriorati fa volare Mps

La commissaria alla Concorrenza ha spiegato di aver "dato conforto all’autorità italiane" sulla creazione di unabad bank nella quale far confluire una parte degli npl dell'istituto senese. "Ci sono contatti in corso, non si tratta di una operazione di aiuto pubblico ed è stata decisa prima della crisi del coronavirus: spetta a ogni Stato decidere se notificare o meno, finora l’Italia non ha fatto una notifica"

di Enrico Miele

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2' di lettura

Guadagni a doppia cifra il titolo Mps dopo il nulla osta della Ue, di fatto, alla bad bank per la cessione degli Npl. Dopo indiscrezioni di stampa, la commissaria alla Concorrenza, Margrethe Vestager, ha spiegato di aver "dato conforto all’autorità italiane" sulla creazione di una bad bank nella quale far confluire una parte dei crediti deteriorati di Mps. La Commissione Ue, dunque, non ha alcun problema su questa soluzione: "Ci sono contatti in corso, da quanto possiamo vedere non si tratta di una operazione di aiuto (pubblico) ed è stata decisa prima della crisi del coronavirus: spetta a ogni Stato decidere se notificare o meno, finora l’Italia non ha fatto una notifica". Nell’attesa, il mercato crede nel progetto sullo scorporo di 10 miliardi di euro di crediti deteriorati e sta premiando il titolo.

Il giudizio degli analisti sull'operazione
Il deal, spiega Equita, permetterebbe "in base ai nostri calcoli di ridurre l'Npe ratio di Mps dal 13,2%" registrato alla fine del primo trimestre "al 2,1%" E pur non essendo noti i dettagli dell'operazione, è possibile ipotizzare che "il transfer price dell'operazione possa essere vicino a valori
di mercato".

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Gli analisti, sul fronte dei requisiti di capitale, ricordano come, in seguito all'approvazione da parte della Ue delle misure a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del Covid-19, il governo in realtà potrebbe entro il 31 dicembre del 2020 ricapitalizzare la banca senza ricorrere al cosiddetto 'burden sharing' degli azionisti o dei creditori subordinati "riportando il Cet1 ad un livello ampiamente sopra i buffer". L'operazione "renderebbe Mps più appetibile in ottica M&A, favorendo una exit strategy del Mef, anche se non è da escludere la possibilità che il governo possa puntare al pieno controllo per completare l'uscita in tempi più lunghi".

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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