Reddito fisso

Il nuovo BTp a 20 anni «sbanca». Maxi emissione di 9 miliardi

di Claudio Celio


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2' di lettura

Va in porto con successo la prima maxi emissione del Tesoro nel 2018. Il ministero dell’Economia ha portato a termine il lancio del nuovo BTp benchmark a 20 anni con una taglia decisamente «large». Il forte interesse del mercato per questo titolo a lunga scadenza ha fatto lievitare la domanda ben oltre i 31 miliardi di euro, motivando il Tesoro a emettere una prima tranche da ben 9 miliardi di euro. Un risultato che ha superato in positivo anche l’esito dell’emissione inaugurale del BTp a 20 anni, avvenuta nell’aprile del 2016, quando l’importo emesso si era attestato a 6,5 miliardi di euro.
Il BTp è stato collocato al prezzo di 99,766 corrispondente ad un rendimento lordo annuo all’emissione del 2,987%. Il titolo ha scadenza 1 settembre 2038, godimento 1 marzo 2018 e tasso annuo 2,95%, pagato in due cedole semestrali. Il regolamento dell’operazione è fissato per il 17 gennaio prossimo. Il collocamento è stato effettuato mediante sindacato, costituito da cinque lead manager, Banca IMI, Barclays Bank, ING Bank, JP Morgan Securities e Royal Bank of Scotland (che opera con il nome di NatWest Markets) e dai restanti Specialisti in titoli di Stato italiani in qualità di co-lead manager. Si è trattato di una operazione lampo che il ministero dell’Economia aveva iniziato a pianificare alla fine di dicembre e che era stata pre-annunciata dal taglio, nelle aste di medio e lungo termine di inizio mese, della emissione di BTp a lungo termine.

Domani infatti saranno offerti solamente BTp a 3 e 7 anni per massimi 6 miliardi di euro. Questa operazione rappresenta per il Tesoro il primo passo nella direzione di una gestione attiva del picco di scadenze molto intenso che cade nei primi due mesi dell’anno. Oltre agli oltre 15 miliardi di BTp appena giunta a scadenza, l’agenda del Tesoro contempla altri 21,9 miliardi di un BTp decennale emesso nell’agosto del 2007 che scadranno il prossimo 1 febbraio. In totale oltre 37 miliardi di euro che il Tesoro ha iniziato a rifinanziare proprio con l’emissione portata a termine oggi. Il lancio del nuovo BTp a 20 anni dimostra inoltre che il Tesoro non vuole perdere l’occasione di accelerare sul piano di raccolta fissato per il 2018 prima che le elezioni politiche si avvicinino troppo riducendo le finestre di opportunità che finora hanno consentito di finanziarsi sui mercati a costi decisamente contenuti.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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