il progetto di piano

Ecco come sarà il nuovo ponte di Genova

É anche una struttura ecosostenibile. I pannelli fotovoltaici presenti su tutto il ponte consentiranno di produrre l’energia necessaria non solo all’illuminazione notturna, ma anche al funzionamento dei sistemi di sensori e degli impianti

di Nicoletta Cottone

Ecco come sarà il nuovo ponte di Genova: una nave ormeggiata nella valle

É anche una struttura ecosostenibile. I pannelli fotovoltaici presenti su tutto il ponte consentiranno di produrre l’energia necessaria non solo all’illuminazione notturna, ma anche al funzionamento dei sistemi di sensori e degli impianti


3' di lettura

«Semplice e parsimonioso, ma non banale. Sembrerà una nave ormeggiata nella valle; un ponte in acciaio chiaro e luminoso. Di giorno rifletterà la luce del sole e assorbirà energia solare e di notte la restituirà. Sarà un ponte sobrio, nel rispetto del carattere dei genovesi». L’archistar Renzo Piano ha descritto così il suo progetto del nuovo ponte di Genova. Un progetto per la sua città, nato di getto per sanare la ferita del crollo di ponte Morandi del 14 agosto 2018. Il progetto è stato scelto dal commissario straordinario Marco Bucci, che ha vagliato una serie di proposte. La realizzazione è stata affidata a PerGenova, joint venture tra Salini Impregilo e Fincantieri Infrastructure.

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Un ponte “urbano”
Sarà un ponte d’acciaio di 1.067 metri, 18 pile ellittiche di cemento armato, 19 campate che costituiranno la travata continua dell’opera. Il 25 giugno una colata di calcestruzzo ha sancito l’avvio della costruzione della pila 9 nell’area ovest del cantiere, proprio vicino al torrente Polcevera. Il ponte “urbano” di genova sarà di grande rilevanza, perché rappresenterà nel tessuto della città un nodo fondamentale per trasporti e connessioni stradali.

La forma richiama la carena di una nave
I colori previsti per verniciare gli elementi armonizzeranno la presenza delle tinte nel paesaggio. La forma richiama la prua e la sezione di una nave, per richiamare la storia di genova, città di mare. C’è anche un passaggio tecnico pedonale che mira ad alleggerire la sezione del viadotto. Costole d’acciaio si susseguono a un metro e mezzo una dall’altra. Lungo tutti e due i lati del ponte c’è una barriera protettiva anticaduta e antivento alta 2,50 metri, tutta in vetro, per alleggerire ancor più la presenza del ponte nella valle del Polcevera.

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Il progetto del ponte sul Polcevera

Un ponte eco-sostenibile
É anche un ponte ecosostenibile. I pannelli fotovoltaici presenti su tutto il ponte consentiranno di produrre l’energia necessaria non solo all’illuminazione notturna, ma anche al funzionamento dei sistemi sensoristici e degli impianti. «L’utilizzo di questa tecnologia - spiega “Un’idea di ponte” di Renzo Piano - rappresenta la volontà di riproporre la vocazione produttiva delle industrie presenti nella Val Polcevera, facendo sì che, anche il ponte stesso, possa essere considerato come uno “strumento produttivo” e autosufficiente». Le antenne saranno utilizzate per l’installazione delle lampade che illumineranno le carreggiate. La costruziohne scelta e uno specifico studio effettuato mirano a minimizzare la necessità di interventi di manutenzione.

Il ponte intelligente
Sarà anche un ponte intelligente, in grado di fornire in modo autonomo dati sul comportamento delle varie parti e di dare informazioni sul suo stato di esercizio, attraverso un complesso sistema di sensori. Manutenzione e pulizia della barriera di vetro sarà affidata a robot, che percorreranno il ponte su binari e ruote motrici.

Le due corsie di emergenza
Rispetto al vecchio ponte Morandi ci sarà anche una corsia di emergenza in entrambi i lati di marcia per garantire non solo la sicurezza stradale, ma anche la possibilità di effettuare interventi di manutenzione lungo il ponte senza dover chiudere le corsie.

La sezione trasversale del ponte

Il ponte sarà volano di trasformazione dell’area del Polcevera
L’obiettivo, si legge nel progetto, è «quello di costruire un nuovo ponte in grado di rappresentare il vero e proprio volano di trasformazione di tutta l’area della Val Polcevera». Un parco consentirà, tramite un memoriale, di ricordare le vittime del crollo e restaurare il fragile ecosistema della valle.

Lo schizzo di Renzo Piano

La sfida per la costruzione
Alberto Maestrini, presidente di PerGenova, ha detto che ora è iniziata «la vera sfida per la costruzione, in qualità e sicurezza, di un'opera straordinaria». Nicola Meistro, amministratore delegato di Per Genova, ha ricordato che «il cantiere già da mesi sta operando incessantemente occupando giorno dopo giorno ogni metro di area disponibile. Obiettivo consegnare alla citta e ai genovesi un ponte che non sia solo solido e sicuro, con tecnologie all'avanguardia, ma anche bello ed eco-sostenibile».

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