ANTEPRIMA DEL LUNEDÌ DEL SOLE

Il nuovo riscatto della laurea: tutte le regole e i costi a confronto

Andare in pensione prima, grazie al riscatto della laurea


2' di lettura

ll decreto di riforma del welfare attiva, in modo permanente, una nuova facoltà di riscatto della laurea e dei PhD (se non coperti da contribuzione), in parte analoga a quella introdotta nel 2007 per i lavoratori inoccupati. Questo nuovo riscatto agevolato si rivolge ai lavoratori con meno di 45 anni, dando loro facoltà di riscattare a costi agevolati i periodi del corso legale di studio che si collochino a partire dal 1996. Il costo per ogni anno di riscatto ruoterà attorno 5.240 euro e sarà rateizzabile in un massimo di 10 anni, senza interessi, e rappresenterà un onere deducibile nell'anno o negli anni di imposta in cui viene materialmente sostenuto.

Il Sole 24 Ore del lunedì dedica al tema del riscatto della laurea un approfondimento speciale, nel quale vengono posti a confronto il sistema ordinario di riscatto e quello nuovo a forfait per gli under 45. Per ciascuno vengono precisate le condizioni e i destinatari, con una simulazione dei costi per una serie di laureati-tipo (3, 4, 5 e 6 anni) che consente di valutare caso per caso il risparmio ottenibile. La guida approfondisce anche il meccanismo di altri due strumenti: da una parte, il riscatto per gli inoccupati; dall'altra, una modalità di riscatto del tutto inedita, inizialmente battezzata “pace contributiva” che costituisce uno strumento di copertura dei periodi vacanti da contribuzione.

La guida rapida sulla fattura elettronica
Sono ancora giorni di “rodaggio” per la fatturazione elettronica. Tra modifiche normative e nuovi software, non tutti gli operatori sono partiti davvero allo start del 1° gennaio scorso. Come dimostrano gli ultimi numeri diffusi dall'agenzia delle Entrate, imprese e professionisti stanno prendendo tempo: la media dei documenti giornalieri inviati al Sistema di interscambio è pari a 3,4 milioni, ancora lontano dal flusso atteso a regime (8-8,5 milioni). Mentre il primo vero banco di prova sarà a metà febbraio, cioè alla scadenza della prima liquidazione Iva, quando terminerà il periodo di tolleranza per l'emissione tardiva delle fatture di gennaio da parte dei contribuenti mensili. La Guida rapida, in allegato al fascicolo dell'esperto risponde in edicola lunedì 4 febbraio, fa il punto su tutte le regole. Con un focus particolare sui consumatori finali (privi di partita Iva), che potranno consultare le e-fatture ricevute in un'area riservata sul sito dell'agenzia delle Entrate.

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