VERSO LA VISITA A Copenhagen

Trump vuole comprare la Groenlandia. Il governo: «Non siamo in vendita»

L’ultima, sorprendente idea accarezzata da Donald Trump: comprare un'isola. E non un'isola qualsiasi, per il presidente abituato ai superlativi: la più grande al mondo, appunto la Groenlandia

di Marco Valsania


Ondata di caldo scioglie ghiaccio in Groenlandia a velocita' record

2' di lettura

NEW YORK - E adesso Donald Trump vuole conquistare nientemeno che la Groenlandia. Che voglia scioglierne per sempre i ghiacci in omaggio a un effetto serra che non lo preoccupa? Avverare sogni da re del real estate, costruendo un domani immensi campi da golf? Trasferivi in massa immigrati indesiderati? Farne una infinita base militare - gli Usa hanno qui già dal 1951 la loro base più a nord, Thule Air Base - o una gigantesca miniera? Le scommesse, tra il serio e il faceto, impazzano sull'ultima, sorprendente idea oggi accarezzata da Donald Trump: comprare un'isola. E non un'isola qualsiasi, per il presidente abituato ai superlativi: la più grande al mondo, appunto la Groenlandia.

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Oggi è un territorio autonomo da 2,2 milioni di chilometri quadrati della Danimarca, 1,7 milioni dei quali gelati. Ma domani, se l'interesse espresso da Trump tra lo shock dei suoi collaboratori si materializzasse, nuova stella nel firmamento degli Stati Uniti.

Ad attirare la Casa Bianca, seriamente stando alla stampa americana che ha rivelato i desideri presidenziali, sarebbe in realtà anzitutto un obiettivo di alto profilo politico ed economico: sfruttare la posizione strategica della Groenlandia ed eventualmente le sue ingenti risorse naturali a vantaggio di America First.

Quel che è certo è che Trump da settimane coltiva e discute l'idea a porte chiuse, durante cene e incontri con collaboratori, inizialmente facendo pensare al suo staff che scherzasse ma poi con una determinazione che ha visto evaporare i dubbi. Ha detto che qualcuno gli ha suggerito di indagare sulla possibilità di acquistare la Groenlandia perché la Danimarca avrebbe difficoltà finanziarie a sostenere il territorio. Avrebbe così incaricato alcuni alti funzionari di studiare con cura i dettagli e la fattibilità di un'operazione.

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Non guasta, probabilmente, il desiderio di lasciare un'eredità permanente al Paese della sua presidenza dove altri avevano invece fallito (interesse a quell'acquisto lo avrebbero avuto sia Harry Truman nel 1946 sia il Segretario di Stato William Seward nel 1867). E non manca il richiamo nostalgico a glorie ed exploit del passato, parte del populismo carismatico di The Donald. A quando cioè una giovane America si impadroniva dell'Alaska per 7,2 milioni dalla Russia nel 1867, o della Louisiana, per 15 milioni dalla Francia nel 1803.

Quanto può valere la Groenlandia? La Casa Bianca non azzarda cifre. Non ci sarebbe da stupirsi, però, se Trump volesse discutere del prezzo durante un viaggio a Copenhagen che ha in programma il mese prossimo.

Il ministero degli Esteri della Groenlandia ha diffuso una nota nella quale ricorda che la Groenlandia «è aperta al business, ma non è in vendita». Il governo ricorda che la Groenlandia è ricca di risorse di valore come minerali, acqua e ghiaccio purissimi, pesce, frutti di mare, energia rinnovabile ed è la nuova frontiera del turismo d’ avventura».

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