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Il Nyse si arrende al coronavirus, chiuso il parterre

Scambi solo elettronici dal 23 marzo dopo la scoperta di due casi positivi al Covid-19. Un quinto dei volumi nasce ancora oggi sul trading floor

di Marco Valsania

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(REUTERS)

Scambi solo elettronici dal 23 marzo dopo la scoperta di due casi positivi al Covid-19. Un quinto dei volumi nasce ancora oggi sul trading floor


2' di lettura

New York - Il coronavirus zittisce le grida a Wall Street. Il New York Stock Exchange ha ceduto al Covid-19 e deciso di chiudere temporaneamente il suo prestigioso e storico trading floor, affidandosi per il prossimo futuro interamente alle contrattazioni elettroniche. I vertici del Nyse hanno indicato che la scelta è scattata dopo che due operatori sono risultati positivi alla malattia. Il floor, dopo una disinfezione straordinaria, rimarrà aperto fino a fine settimana per consentire ai broker di pianificare e organizzare il lavoro e la serrata inizierà da lunedì 23 marzo.
E' la prima volta che il floor del Nyse, che si trova all'indirizzo attuale di 18 Board Street dal 1903, viene forzatamente evacuato mentre le contrattazioni possono proseguire ugualmente, appunto in forma elettronica. In passato il Nyse aveva chiuso completamente i battenti, fermando gli scambi, durante la Seconda Guerra Mondiale e all'indomani degli attentati dell'11 settembre 2001. Nel 2012, in un clima di consolidamento delle borse, la borsa newyorchese era stata rilevata del colosso dell'electronic trading Intercontinental Exchange potenziando le sue tecnologie.
Altre piazze hanno preceduto il Nyse nello sbarrare l'ingresso ai parterre. Il Chicago Mercantile Exchange e il Chicago Board of Trade, controllate dal gruppo Cme, l'hanno fatto il 12 marzo. Solo elettronico è diventato anche il Cboe Global Markets dal 16 marzo. La pressione sul Nyse perchè si adeguasse a simili precauzioni era cresciuta con il passare dei giorni e con l'escalation dei casi di Covid-19 a New York.
Il direttore del Nyse Stacey Cunningham ha tuttavia precisato che non verranno affatto interrotte, rallentante o danneggiate le contrattazioni, respingendo suggerimenti di una fermata temporaneamente e totale dei mercati. “Gli americani hanno bisogno di avere accesso ai loro investimenti”, ha detto. “Tutti i mercati del Nyse continueranno a funzionare con orari normali nonostante la chiusura dei trading floor”, ha aggiunto.
La decisione ha tuttavia un forte impatto simbolico, con le campanelle che danno l'avvio alle sedute quotidiane di Wall Street e il parterre a downtown Manhattan che rappresentano parte integrante della storia della finanza americana e della reputazione mantenuta dal Nyse nella sfida concorrenziale con altre borse. I suoi vertici rivendicano che questo modello del Nyse comporta tutt'oggi vantaggi per aziende quotate e investitori, generando una minor volatilta' sulle azioni. La chiusura può avere inoltre un rilievo strettamente di business per il Nyse: nonostante gran parte degli scambi già avvenga interamente per via elettronica, il 20% del volume del mercato deriva ancora dalla presenza fisica di operatori sul parterre.

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    Marco ValsaniaGiornalista

    Luogo: New York, Usa

    Lingue parlate: Italiano, Inglese

    Argomenti: Economia, politica americana e internazionale, finanza, lavoro, tecnologia

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