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Il «Panettun de Milan» di Giovanni Cova & C strizza l'occhio alla Borsa

di Monica Lodi

2' di lettura

«La Borsa potrebbe essere uno strumento per crescere in altri settori. Stiamo approcciando il retail e, se dovessimo andare avanti, la quotazione o la cessione di una quota di minoranza potrebbero essere un'opzione per trovare nuove risorse». Lo ha detto Andrea Muzzi, amministratore delegato di Giovanni Cova & C., uno dei marchi più noti della pasticceria meneghina con i «Panettun de Milan», interpellato a margine della presentazione dell'iniziativa che vede Giovanni Cova & C insieme all'Archivio Storico Ricordi per promuovere le eccellenze di Milano.

«Siamo un gruppo al 100% italiano - ha sottolineato Muzzi - tra i pochi rimasti. Continuiamo a ricevere offerte (per vendere, ndr) sia dall'Italia sia dall'estero, l'ultima è arrivata due mesi fa dalla Gran Bretagna, ma abbiamo otto nipoti e speriamo che la tradizione di famiglia continui».

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La Giovanni Cova & C., le cui origini risalgono ai primi del 1900 ed è a Milano del 1930, conta ad oggi su un fatturato aggregato di circa 45 milioni, in crescita del 14% rispetto allo stesso periodo 2016-2017. Il gruppo infatti, per la stagionalità della sua produzione, ha l'esercizio che chiude a giugno. «Questo 14% è superiore al target che ci eravamo fissati di una crescita nell'ordine del 10% per il 2017-2018 e va ricordato - ha aggiunto Muzzi - che l'anno prima avevamo registrato un +22% mentre per il 2019 ci proponiamo di arrivare a 50 milioni di fatturato». Il 75% dei ricavi fa capo all'Italia, il restante 25% all'estero per cui la produzione per l'Italia è concentrata tra ottobre e dicembre mentre gli altri mesi sono dedicati all'export. «In Italia - spiega Muzzi - il panettone è un dolce legato al Natale mentre, all'estero, viene consumato tutto l'anno, soprattutto in alcuni Paesi».

I più golosi del Panettun de Milan sono le comunità italiane all'estero (Sud America, Canada, Usa, Australia), ma «stiamo notando che è apprezzato anche in Corea, Singapore, Giappone e Cina», ha aggiunto Muzzi. L'apertura a nuovi mercati potrebbe far prevedere una produzione divrsa, attenta magri ai temi del bio e del veg? «Cerchiamo di essere attenti agli scenari di mercato e infatti abbiamo marchi che usano farine integrali e siamo nel bio, ma non abbiamo un approccio al vegano anche perché il disciplinare sulla produzione del panettone indica espressamente che ci vogliono certi ingredienti», uova in primis.

Infine, ed è la novità annunciata oggi, i panettoni per il Natale 2017 di Giovanni Cova & C. saranno vestiti con le riproduzioni delle opere dei grandi Maestri del Melodramma, testimonianze che l’Archivio Storico Ricordi ha messo a disposizione per promuovere la memoria di compositori come Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini ma anche di illustratori come Marcello Dudovich e Leopoldo Metlicovitz . Pandoro e Panettone Classico saranno dunque vestiti con le immagini storiche della Turandot di Puccini, mentre alle altre specialità verranno riservate le riproduzioni delle partiture autografe di Paganini del 1817, la copertina del libretto della prima assoluta della Madama Butterfly di Giacomo Puccini, le illustrazioni di Marcello Dudovich e la copertina della storica rivista musicale Ars et Labor del 1907.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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