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Il Papa fa indagare sui direttori del coro della Cappella Sistina. Ipotesi: truffa aggravata e riciclaggio

di Carlo Marroni

Papa su accuse ex nunzio: si commenta da solo


2' di lettura

C’è la conferma ufficiale (e non sempre accade): l’indagine sui conti del Coro della Cappella Sistina è stata autorizzata direttamente dal Papa. E così ormai è deflagrato un caso molto delicato dentro le mura leonine: il direttore amministrativo Michelangelo Nardella e il direttore del Coro della Cappella Sistina, mons. Massimo Palombella, sono indagati dalla magistratura dello stato Città del Vaticano per una questione legata a vicende finanziarie. In sostanza, si è appreso, i magistrati e gli inquirenti (che si avvalgono della Gendarmeria con le mansioni di polizia giudiziaria) sospettano di usi distorti dei fondi che venivano incassati per l’attività concertistica. Questi soldi sarebbero stati convogliati in una banca italiana, lontana dagli occhi delle finanze pontificie. Le ipotesi di reato sono ormai ben note dentro il Vaticano: riciclaggio e truffa aggravata, oltre che peculato.

Lo scorso luglio avvisaglie su Nardella e Palombella
La vicenda per la verità non è del tutto nuova: Nardella lo scorso luglio – quando erano emerse le prime indiscrezioni – era stato sospeso per un procedimento amministrativo relativo a una presunta scorrettezza legata al riutilizzo senza autorizzazioni di un vecchio messaggio del Papa in occasione di un evento pubblico. Addirittura era stato detto di una fuga negli Stati Uniti (non vera), visto che si trovava oltreoceano in vacanza. In quella fase era intervenuto l’avvocato Laura Sgrò – nota per aver difeso nel giudizio Vatileaks-2 – che aveva smentito l’inchiesta del Promotore di Giustizia – il “pm pontificio” – procedimento che tuttavia si è aperto successivamente: in ogni caso Nardella era stato interrogato, e poi è toccato, nelle scorse settimane, allo stesso Palombella, assistito dall’avvocato Lucia Musso.

La Curia manda anche un “Visitatore Apostolico”
In cosa consistono le accuse e quali le responsabilità addebitate? Come detto vi sarebbe la creazione di un conto corrente dove sarebbero confluiti i proventi dei concerti della Cappella Sistina, destinati non ad uso istituzionale ma, appunto, personale. Ancora gli accertamenti sarebbero in corso, ma in parallelo si è mossa la Curia, che dentro la struttura avrebbe inviato un “Visitatore Apostolico”, una sorta di commissario incaricato di indagare sulla conduzione della struttura: molte voci sono circolate, tra cui le presunte lamentele sui metodi molto severi verso i ragazzi da parte del direttore del coro, che è stato nominato nell’ottobre 2010 da Papa Benedetto XVI è stato confermato nell'incarico tre anni fa da Papa Francesco.

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