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Il Parma ritorna in Serie A: dall'Inferno al Paradiso in soli tre anni

a cura di Datasport


2' di lettura

Il miracolo del Parma è la conferma che le favole nel calcio esistono ancora e possono regalare emozioni difficili da spiegare. A poco più di tre anni dal disastroso fallimento del marzo 2015, il Parma conquista la terza promozione consecutiva e si guadagna un posto nella prossima Serie A. I ragazzi di D'Aversa superano in trasferta 2-0 lo Spezia e chiudono il torneo di Serie B al 2°posto che vale la promozione diretta alle spalle dell'Empoli ringraziando il Foggia, che ha costretto al clamoroso pareggio casalingo il Frosinone. L'incubo è finito. A distanza di soli 3 anni dal momento più buio della storia ducale, il Parma compie un autentico miracolo, diventando la prima squadra a conquistare tre promozioni di fila dalla Serie D alla Serie A. Adesso la stagione 2014-2015 può definitivamente finire nell'album dei ricordi più brutti. Un anno travagliato dal continuo passaggio di proprietà, con tre proprietari nel giro di 90 giorni: Tommaso Ghirardi, poi indagato per bancarotta fraudolenta, l’albanese Rezart Taçi, che si disfò della società appena si rese conto della disastrosa situazione debitoria, e infine Giampietro Manenti, amministratore delegato di Mapi Group, una presunta società di consulenze con sede legale in Slovenia, che comprò la squadra con 218 milioni di debiti per un solo euro che portarono all'inevitabile fallimento. Il Parma ripartì quindi dalla Serie D, con una nuova proprietà composta da diversi imprenditori locali e con presidente Nevio Scala. Trionfale la cavalcata nei dilettanti sotto la guida di Apolloni, mentre la promozione in Serie B arrivò dopo qualche incidente di percorso. D'Aversa prese il posto dell'ex difensore allla guida della squadra, chiudendo il campionato al 2°posto, qualificandosi per i playoff, vinti in finale contro l’Alessandria. Nel novembre del 2017 poi il club è passato nelle mani di Jiang Lizhang, un giovane imprenditore cinese che nel giorno della sua presentazione aveva già in mente chiaro l'obiettivo da raggiungere: "Speriamo di festeggiare presto la Serie A" Uomo simbolo di questa impresa è stato il capitano Lucarelli, che non ha abbandonato la nave che affondava nel 2015 e ora a 39 anni si ritrova nuovamente in Serie A. Una scommessa vinta da lui come da tutti i tifosi che non hanno mai smesso di sostenere i propri colori anche nei dilettanti, quando i loro ragazzi erano all'Inferno prima di spiccare il volo verso il Paradiso.

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