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Il Pecorino sardo solidale sbarca nella Gdo di Croazia, Slovenia e Francia

Nuovi formati e prodotti grazie all’accordo commerciale di filiera tra pastori e trasformatori, Coldiretti Sardegna e Biraghi

di Davide Madeddu

(Riccardo Spinella - stock.adobe.com)

2' di lettura

Il Pecorino etico solidale dopo le tavole italiane conquista Croazia e Slovenia, arriva nel resto d'Europa e guarda ai mercati dell'est e agli Stati Uniti. Punto di partenza l'accordo commerciale di filiera tra pastori e trasformatori, Coldiretti Sardegna e Biraghi siglato nel 2017. Il progetto definito dal presidente Battista Cualbu, “innovativo” si basa sul “riconoscimento di un giusto prezzo ai pastori”. Ossia l'atto che ha dato vita al Pecorino etico solidale “che non può essere venduto sotto i costi si produzione”. In virtù dell'accordo la Cooperativa pastori Dorgali fornisce ogni anno 1.300 quintali di pecorino, pari a 5mila forme, alla Biraghi. Qui nasce la confezione di “100 grammi di grattugiato composto dal 70% da pecorino di latte munto e trasformato in Sardegna e 30% del vaccino Biraghi, prodotto con 100% latte italiano”.

Nuovo formato e prodotti per il mercato estero

Le vendite in oltre 3.400 punti vendita distribuiti in tutta Italia hanno raggiunto il 31% della distribuzione ponderata nel canale Iper + Super. Ci sono poi gli scenari commerciali internazionali. A prendersi la scena è il nuovo formato da 60 grammi “studiato per il mercato estero”. Il prodotto è già presente in circa 85 punti vendita della catena Plodine d.o.o. in Croazia, mentre sono già in partenza i primi ordini per supermercati Tuš in Slovenia. “Gli altri mercati - dice Luca Saba, direttore Coldiretti - riguardano la Costa Azzurra e il resto della Francia e poi l'est europeo e gli Stati Uniti dove c'è già stato un campo esplorativo”.

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Lo scorso febbraio la produzione di un nuovo prodotto: il pecorino da tavola porzionato e confezionato con tecnologie moderne. Si tratta di un formaggio a lunga stagionatura, (gusto dolce e delicato) prodotto interamente con latte di pecora sardo. Negli scaffali dei negozi arriva in confezione con apertura facilitata e zip “apri e chiudi”. All'interno una fetta da 150 grammi senza crosta laterale, posizionata su un vassoio estraibile che permette al consumatore di riporla nella confezione. “L'apertura al mercato estero e il pecorino da tavola -conclude Saba - sono l'evoluzione di un progetto oltre che etico e trasparente anche serio e ragionato che darà ulteriori ed importanti risultati a tutta la filiera lattiero casearia sarda”.


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