raid turco fa strage di bimbi

Il Pentagono valuta invio truppe di terra in Siria

di Redazione Online

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Il segretario alla Difesa Usa James Mattis con collega turco Fikri Isik ieri a un incontro Nato a Bruxelles


1' di lettura

Per la prima volta, il Pentagono valuta la possibilità di inviare truppe di combattimento convenzionali in Siria e potrebbe avanzare raccomandazioni in questo senso, riferisce la Cnn. È un radicale cambio di strategia quello del neosegretario alla Difesa James Mattis rispetto all’amministrazione Obama, ma è anche una prevedibile conseguenza delle promesse elettorali di Trump che ha più volte detto di voler estirpare l’«Islam radicale» - così lo chiama - che è minaccia per l’America identificata con l’Isis.

Un numero limitato di forze speciali americane opera già sul territorio siriano, ma l'amministrazione Obama aveva sempre respinto l'invio di truppe di combattimento nel Paese. Secondo Cnn questa è una delle ipotesi al vaglio del Pentagono guidato da Mattis che non ha ancora avanzato la proposta alla Casa Bianca.

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Nel disegno di Trump, alleato nella lotta all’Isis è la Russia e proprio oggi i due capi della diplomazia, Rex Tillerson e Sergej Lavrov si incontrano a Bonn per il G20 dei ministri degli esteri mentre ieri Mattis ha incontrato l’omologo turco a Bruxelles. Probabile che a Bonn come a Bruxelles si sta deliando la nuova linea da seguire in Siria.

Soldati turchi con i ribelli ieri a d al Bab dove oggi un raid ha fatto decine di vittime fra cui bambini

Sul terreno invece continua la mattanza che dura dal 2011, e che nessuna tregua ha davvero mai fermato. L’Osservatorio nazionale per i diritti umani denuncia che vi sono undici minori, tra cui bambini, nel bilancio di 24 civili uccisi nelle ultime ore sotto bombardamenti turchi ad al Bab, l'ultima roccaforte dell'Isis nel nord-ovest della Siria.

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