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Il piacere di guida torna al centro con Alpine A110

di Simonluca Pini

3' di lettura

Scusi, è la nuova Alpine? Mio padre ha ancora in garage quella del 1969 e ho il sospetto che voglia più bene a lei che a me. Posso fare una foto?”. Il test drive della Alpine A110 è iniziato con la domanda di un giovane turista in visita a Firenze, impegnato a fotografare il generoso scarico della versione S piuttosto che un’opera d’arte e d’archiettura come la Cattedrale di Santa Maria del Fiore . Perché abbiamo riportato l’insolita domanda? Perché uno dei valori di Alpine è proprio il suo glorioso passato, capace di riportare in concessionaria nostalgici ex proprietari e al tempo stesso conquistare una clientela più giovane che conosce il marchio grazie ai racconti dei padri. A tutto questo si aggiunge una filosofia realizzativa incentrata sul piacere di guida, dove il pilota è al centro di tutto.

La strada è sicuramente in salita, nel 2021 sono state immatricolare in Italia meno di 45 vetture, ma le qualità non mancano. Provata in versione S, ovvero il punto più alto della gamma con 300 cavalli di potenza e con una configurazione votata al divertimento su strada e alla ricerca della migliore performance, la Alpine A110 è ancora una di quelle auto in grado di farti scendere con il sorriso sulle labbra. Rivale di Porsche 718 e Jaguar F-Pace, per stessa ammissione dei vertici del brand francese, la coupé francese si è aggiornata grazie alle tre versioni disponibili, al nuovo sistema multimediale Alpine, all’ottimizzazione delle prestazioni del motore e ai nuovi equipaggiamenti disponibili.

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Tutte spinte dal propulsore 4 cilindri 1.8 turbo con trasmissione automatica Getrag doppia frizione a umido con 7 rapporti, abbinate naturalmente alla trazione posteriore, nella versione di ingresso la potenza arriva a 252 cavalli mentre su GT e S si raggiungono i 300 cv.

A bordo debutta il nuovo sistema multimediale con touchscreen da 7 pollici, connettività Bluetooth e 2 prese Usb, compatibile con Apple CarPlay ed Android Auto che però non convince del tutto pur essendo migliore rispetto al passato. Il satellite con comandi dedicati (di derivazione Renault e non altezza del prezzo richiesto per la vettura) disposto dietro al volante, consente di attivare il riconoscimento vocale per dare comandi vocali all’assistente iOS o Google dello smartphone oppure avviare la ricerca degli indirizzi con Google Online Search. Sulla versione S è presente di serie il menu Alpine Telemetrics, che permette di visualizzare in tempo reale sotto forma di manometri o istogrammi dati tecnici come la pressione del turbo, la temperatura della trasmissione, la coppia, la potenza, l’angolo del volante e l’accelerometro. Ora però è il momento di scoprire come va su strada, apprezzando fin dai primi metri i sedili Sabelt Racing abbinati al pack microfibra.

Grazie alle 3 modalità Normal, Sport e Trac si può cambiare radicalmente il carattere della vettura, passando da una comoda coupé per il traffico cittadino ad una “mangia tornanti” capace di esibirsi in scenografici traversi quando si decide di escludere completamente il controllo di stabilità.

Promozione a pieni voti per il sound emesso dal generoso terminale di scarico posteriore e per le prestazioni garantite dall’impianto frenante ad alte prestazioni sviluppato da Brembo, con dischi bi-material da 320 mm all’anteriore e al posteriore. Passando ai prezzi si parte da 68.800 euro per la A110, si sale a 70.850 euro per la GT e si raggiungono i 73.050 per la S. Nello specifico la versione provata supera gli 80mila euro.

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