approvato dal cda

Il piano Autostrade: sul piatto 7,5 miliardi e mille assunzioni. Spesa per manutenzioni salirà del 40%

Investimenti triplicati e manutenzione rafforzata, piano da 1.000 assunzioni, monitoraggio in tempo reale di ponti e viadotti

Zingaretti: su concessioni Autostrade se ne occupa il governo

Investimenti triplicati e manutenzione rafforzata, piano da 1.000 assunzioni, monitoraggio in tempo reale di ponti e viadotti


3' di lettura

Investimenti triplicati e manutenzione rafforzata, piano da 1.000 assunzioni, monitoraggio in tempo reale di ponti e viadotti. Il Consiglio di Amministrazione di Autostrade per l'Italia (Gruppo Atlantia) ha approvato le linee guida del piano strategico 2020-2023. Il nuovo piano, informa una nota, metterà in campo risorse complessive, entro il 2023, per 7,5 miliardi di euro, ripartite tra investimenti e spese di manutenzione della rete.

Autostrade per l'Italia prova a riconquistare la fiducia persa negli ultimi mesi e a salvare la propria concessione. Sul dossier intanto il Governo sembra avere ancora bisogno di tempo. La decisione non è ancora stata presa, tanto che la relazione finale è ancora in fase di ultimazione sulla scrivania della ministra Paola De Micheli.

Nell'arco del piano, sono stati programmati investimenti sulla rete per circa 5,4 miliardi di euro, che portano quasi a triplicare gli importi investiti dalla società nel quadriennio precedente (pari a circa 2,1 miliardi di euro). Salgono a 1,6 miliardi di euro le spese in manutenzione (2 miliardi considerate anche le spese del 2019), con un aumento del 40% rispetto al quadriennio precedente, «in linea con le interlocuzioni con il Mit».

Tali risorse consentiranno di portare a compimento entro i prossimi 4 anni un piano di ammodernamento dei principali asset strategici della rete come ponti, viadotti, cavalcavia, gallerie, pavimentazioni, barriere di sicurezza, ecc. E' previsto un programma di assunzioni di 1000 persone tra ingegneri, tecnici, operai, addetti autostradali ed esattori che saranno impiegati per la realizzazione delle principali attività contenute nel piano.

Allianz presenta esposto a Bruxelles contro revoca
Intanto si fa ancora più acceso il dibattito sulla norma sulle concessioni inserita nel Milleproroghe, che in caso di revoca passa temporaneamente la gestione all'Anas e taglia da 23 a 7 miliardi stimati l'indennizzo da riconoscere alla società. Norma contro la quale scendono in campo anche gli investitori esteri, che chiedono l'intervento di Bruxelles. Il colosso assicurativo tedesco Allianz, tra i soci internazionali di Autostrade per l'Italia, ha presentato alla Commissione Europea un esposto, che arriva dopo le missive inviate in questi giorni da Aspi e Atlantia e da altri soci delle due società come il fondo sovrano di Singapore Gic e il fondo cinese Silk Road Fund.

Torna a scagliarsi contro il contestato articolo 35 anche l'associazione dei concessionari autostradali Aiscat, che parla di azioni del Governo «non coerenti con il dettato comunitario» e per avvalorare la propria testi porta in audizione alle commissioni della Camera anche un costituzionalista, il professore della Sapienza Massimo Luciani, che rileva «dubbi di legittimità costituzionale tanto formali quanto sostanziali».

De Micheli: ristabilire equilibrio tra interessi pubblici e privati
Rassicura sul rispetto della Carta la ministra De Micheli, che smentisce che la norma violi i patti e che dietro ci sia una «volontà espropriativa»: c'era una situazione «totalmente sbilanciata», con una «situazione di privilegio attribuita per legge ad alcuni concessionari» e il decreto intende ristabilire il «giusto equilibrio tra l'interesse pubblico e quello privato». «Al di là della decisione finale del Governo sulla questione puntuale di Aspi, l'analisi di quello che è accaduto in questi anni ci obbliga ad una riflessione», è il pensiero della ministra, che non apre a passi indietro e anzi chiarisce che per la gestione provvisoria che verrà affidata ad Anas arriverà un decreto ministeriale ad hoc.

Anas pronta a rilevare la rete
La società stradale del Gruppo Fs, intanto, si prepara ad assolvere il proprio ruolo nel caso la revoca di Aspi diventi realtà: «Siamo in grado di affrontare qualsiasi compito richiesto dal Governo», assicura l'a.d. Massimo Simonini, che sta potenziando l'azienda anche con un corposo piano di assunzioni (280 formalizzate a gennaio e altre 900 entro l'anno) e che si prepara a 'testare' la nuova norma con l'arrivo - annunciato dalla ministra De Micheli - della Sat e della Ragusa-Catania.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti