Credito a Nord-Est

Il piano di Banca Ifis: pronti 470 milioni per sostenere le Pmi

L'istituto che fa capo alla famiglia Fürstenberg amplierà l'attività di consulenza e finanziamento per le aziende del territorio con particolare attenzione alle realtà di medio livello

di Carlo Festa


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Luciano Colombini, amministratore delegato Banca Ifis

3' di lettura

Banca Ifis accelera sul Nord-Est con il progetto di banca corporate: sono già sul tavolo più investimenti per rafforzare l’organico e le strutture in modo da offrire un maggior ventaglio di servizi alle piccole e medie imprese, clientela di elezione del gruppo controllato dalla famiglia Fürstenberg.

Il baricentro nel Nord-Est sarà il Veneto. Banca Ifis ha già la direzione generale a Mestre, con filiali anche a Verona, Vicenza, Padova e Treviso e, nel vicino Friuli Venezia Giulia, a Udine con complessivamente circa 550 dipendenti, dei quali circa 500 nella sola Mestre. Il gruppo Banca Ifis in tutta Italia ha, invece, quasi 1.800 dipendenti.

«Nei prossimi tre anni contiamo di ampliare la nostra attività di consulenza e di finanziamento alle imprese del Veneto con una dimensione sui 50-70 milioni di euro di fatturato - ha spiegato l’amministratore delegato di Banca Ifis Luciano Colombini nell’ambito della presentazione del nuovo piano industriale al 2022 a Milano - vogliamo erogare altri 470 milioni di euro nel prossimo triennio a queste aziende per supportarle nella loro crescita all’estero e anche nelle operazioni strategiche di consolidamento». Il Veneto e il Nord-Est in generale faranno dunque da apripista al nuovo progetto di banca corporate e quindi all’ampliamento delle attività di Banca Ifis verso le medie imprese.

Alla presentazione del nuovo piano industriale, la Banca ha annunciato la volontà di affiancare al factoring e leasing per il target caratterizzato da small & micro cap anche una serie di servizi per le medie imprese che riguardano anche prestiti, consulenza, servizi di import-export nonché valutazione e mitigazione dei rischi.

Ci sarà in particolare un forte ampliamento del ventaglio di prodotti offerti alle imprese, per fidelizzare gli imprenditori. Banca Ifis ha 17mila clienti corporate nel Nord-Est e 8mila nel solo Veneto con particolare riferimento alle piccole imprese nell’area di Venezia-Mestre, Padova e Vicenza. Sono 80mila i clienti nel segmento commercial e corporate banking in tutta Italia. L’impiego dell’area Affari totale è invece 5,6 miliardi, mentre su aziende del Nord-Est è il 19% del totale.

L’obiettivo è espandere in questa area geografica anche i servizi offerti nella consulenza alle imprese per operazioni di finanzia straordinaria e finanza strutturata, come le fusioni e acquisizioni, attività che arrivano in dote dall’acquisizione della milanese Interbanca di alcuni anni fa. Nel Nord-Est è già attivo un network di 250 collaboratori e professionisti su questo fronte, mentre il team di advisory conta circa 10 professionisti ed è attivo da Milano. Il focus resta comunque sulle attività di M&A delle imprese del Nord-Est.

Alla base del nuovo modello di banca in via di esecuzione nel Triveneto, c’è il forte radicamento che l’istituto ha con la clientela corporate. Il gruppo guidato da Colombini, come annunciato, prevede di assumere 190 persone in tutto il territorio nazionale, nell’arco del piano. Intanto è stato già iniziato il «recruiting».

Una parte importante di queste assunzioni sarà, appunto, nel Nord-Est: in particolare sul tavolo c’è già la ricerca di 10 gestori per le relazioni con la clientela corporate.

Il target è espandersi in quest’area, anche sfruttando il vuoto lasciato dagli eventi che hanno portato alla liquidazione di Veneto Banca e di Popolare di Vicenza, inglobate dal gruppo Intesa Sanpaolo.

Secondo l’amministratore delegato Colombini, nella regione «si è creato un vuoto che noi pensiamo di poter riempire sulla fascia più avanzata della clientela».

L’idea di Banca Ifis, insomma, è quella di diventare sempre di più «un’azienda bancaria», al di là della gestione dei crediti deteriorati. «Quello che vogliamo fare - ha continuato il manager - è normale credito, consulenza in operazioni straordinarie e assistenza finanziaria in queste operazioni».

Del resto, Banca Ifis ha storicamente nel Veneto la sua terra d’elezione. Dopo la nascita nel 1983 a Genova, l’istituto si trasferisce infatti dopo qualche anno in Veneto dopo che Sebastien Egon Fürstenberg decide di lasciare Americanino, famosa casa di moda italiana, fondata alla fine degli anni settanta, per dedicarsi esclusivamente allo sviluppo dell’istituto. Proprio a Mestre è in programma l’ampliamento della sede. I cantieri partiranno nei prossimi mesi. Nel nuovo edificio (autosufficiente dal punto di vista energetico con tetto fotovoltaico) verranno concentrati, oltre ai nuovi assunti, tutti i dipendenti che attualmente lavorano in uffici in locazione a Padova e al Parco Vega a Marghera.

«Un investimento da 20 milioni di euro che servirà a concentrare il nostro personale che lavora oggi a Venezia ma anche a creare un struttura sempre più confortevole per chi vi deve lavorare - spiega il vicepresidente Ernesto Fürstenberg Fassio -. Realizzeremo un asilo ma ci saranno anche altre aree di svago e per lo sport. E in futuro poi ristruttureremo anche la villa».

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