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Il piano del governo sui pagamenti digitali spinge Nexi (in attesa delle "nozze" con Sia)

A spingere il titolo le anticipazioni de Il Sole 24 Ore sul progetto per favorire l'utilizzo delle carte e penalizzare le banconote . Si ipotizza un bonus da 300 euro l'anno per spese da 3mila euro senza contanti

di Chiara Di Cristofaro

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A spingere il titolo le anticipazioni de Il Sole 24 Ore sul progetto per favorire l'utilizzo delle carte e penalizzare le banconote . Si ipotizza un bonus da 300 euro l'anno per spese da 3mila euro senza contanti


2' di lettura

Fusione con Sia alle porte e piano del governo Conte sul cash back fanno volare Nexi a Piazza Affari. Il titolo sale del 5% a 16 euro ad azione dopo un massimo a 16,2 euro (che non si vedeva dall'8 luglio scorso). A spingere gli acquisti ci sono le anticipazioni de Il Sole 24 Ore sul piano per favorire l'utilizzo di carte e penalizzare il contante. In particolare, si parla di un bonus da 300 euro l'anno per spese da 3mila euro senza banconote. I benefici sarebbero estesi a tutte le tipologie di spesa e le uniche escluse dovrebbero essere quelle online. Secondo le stime di Banca d'Italia, i provvedimenti governativi potrebbero portare a un aumento delle transazioni elettroniche del 10%.

Per analisti «misure positive per Nexi»

Secondo un analista, «le misure sono positive per Nexi, dopo i risultati del secondo trimestre è emerso che i volumi sulle carte italiane per la maggior parte delle categorie di spesa sono tornati ai lielli di crescita pre-Cocdi». Inoltre, «è possibile che la pandemia abbia contribuito ad accelerare l'adozione dei pagamenti alternativi al contante (ricordiamo che la crescita organica stimata dal gruppo, in un contesto pre-Covid, era del 5-7% che potrebbe essere favorito dalle nuove iniziative del Governo». L'altro elemento chiave sono le indiscrezioni che riguardano Sia: la società, secondo Bloomberg, starebbe finalizzando anche un nuovo accordo sul contratto id processing con Unicredit che, secondo Equita, è il principale cliente della società con un peso sul fatturato superiore al 20%. Nel 2016 Sia aveva acquisito per 500 mln di euro il processing di circa 13,5 milioni di carte di pagamento e la gestione di 206mila terminali Pos e 12mila Atm in Italia, Germania e Austria da Unicredit (la società acquisita, P4Cards, aveva riportato nel 2017 ricavi per 135 mln e un margine operativo di 39 mln di euro) firmando un contratto di outsourcing della durata di 10 anni le cui condizioni, secondo indiscrezioni, potevano essere riviste dopo 5 anni quindi nel 2021. «L'eventuale firma di un nuovo contratto con una estensione temporale eliminerebbe uno degli ostacoli alla fusione con Nexi - scrivono da Equita - e l'operazione potrebbe quindi essere finalizzata nelle prossime settimane».

(Il Sole 24 Ore - Radiocor)

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