Digital divide e aree grigie

Il piano di Tim per le aree grigie: entro il 2022 connetterà con l'Fwa le aree dove non arriverà FiberCop

Prevista per il secondo trimestre del 2021 la partenza del piano della newco per la rete secondaria. Cablerà entro il 2025 il 76% delle aree

di Simona Rossitto

default onloading pic
(ANSA)

Prevista per il secondo trimestre del 2021 la partenza del piano della newco per la rete secondaria. Cablerà entro il 2025 il 76% delle aree


3' di lettura

Il piano di Telecom Italia per le portare la fibra nelle aree grigie si svilupperà secondo due direttrici principali. Da un lato c'è il progetto di cablare la maggior parte di queste zone da parte di FiberCop, la società della rete secondaria che Tim creerà in base all'accordo con Kkr e che comprende quella parte di rete che va dagli armadi di strada fino alle case. Dall'altro c'è un piano interno a Tim di arrivare con l'Fwa nelle zone restanti, secondo quanto risulta a DigitEconomy.24 (report del Sole 24 Ore Radiocor e della Luiss Business School) entro il 2022.

SFOGLIA IL REPORT COMPLETO

Loading...

Alla newco FiberCop, che al momento non ha ancora visto luce, partecipa il fondo americano col 38% e Fastweb con il 4,5 per cento. La cablatura delle aree grigie è proprio parte dell'accordo raggiunto con Kkr a fine agosto scorso. Il piano di FiberCop, infatti, già diffuso al mercato al momento della firma dell'intesa, stima il raggiungimento della copertura, al 2025, del 76% di tutte le aree grigie, dove si prevede la presenza nel giro di tre anni di un solo operatore, e di quelle nere, più appetibili per il mercato. La partenza del piano di FiberCop, secondo quanto si apprende, è attesa nel secondo trimestre del 2021 visto che entro il primo trimestre del prossimo anno è prevista la creazione della rete unica in fibra.

Per Gubitosi 2021 anno cruciale per chiusura del digital divide: «occorre fare sistema»

In occasione del Digitl Italy web summit, ieri l'amministratore delegato di Tim, Luigi Gubitosi, ha peratro affermato che l'anno 'clou' per la chiusura del divario digitale italiano sarà proprio il 2021: «Inizieremo a chiudere il digital divide di quante piu' aree possibili» ma «bisogna fare sistema, con Infratel, ad esempio, stiamo portando avanti una serie di iniziative negli ospedali».

Piano di FiberCop aperto alla collaborazione con gli altri operatori

Quello di FiberCop sulla fibra è un piano aperto, in linea con il Codice europeo delle comunicazioni elettroniche, alla partecipazione degli altri operatori. Tiscali ha già firmato un accordo di collaborazione e non è escluso che in futuro entri con una partecipazione minoritaria nell'azionariato.
C'è poi il secondo filone nei piani di Tim per portare la connessione nelle aree grigie. In quelle zone che non saranno coperte da FiberCop, la società guidata da Luigi Gubitosi ha sviluppato un piano interno che dovrebbe essere portato a compimento entro il 2021-22. In queste aree Tim punta all'utilizzo della tecnologia Fwa potenziata. "Fibrando" cioè le torri esistenti nelle aree grigie si riesce a raggiungere con il Fixed wireless access, la tecnologia mista fibra-radio, una velocità fino a un gigabit al secondo, alla stessa stregua di quella garantita dalla fibra fino alla casa.

DigitEconomy.24 / I piani delle società di tlc e il punto sulle aree grigie

Visualizza

Il nodo Enel nell'iter per la creazione di una rete unica


Tim ha siglato l'accordo su FiberCop il 31 agosto scorso, in concomitanza con il memorandum of understanding firmato con la Cassa depositi e prestiti per la creazione di un'ulteriore società, AccessCo, dove confluirebbero la stessa FiberCop e gli asset di Open Fiber, controllata al 50% dalla Cassa e al 50% da Enel. Ed è proprio dal gruppo elettrico guidato da Francesco Starace che si aspetta una risposta per andare avanti nell'operazione rete unica. Nell'ultimo cda del 15 ottobre, come riportato dal Sole 24 Ore, ci sono stati segnali di apertura sull'offerta del fondo australiano Macquarie di acquisire la quota in mano ad Enel. Gli occhi del mercato sono dunque puntati sui prossimi consigli di amministrazione del gruppo elettrico previsti a novembre e dicembre. La Cassa, che ha un diritto di prelazione sulla quota di Enel, potrebbe esercitarlo e poi rivendere al fondo una quota tra il 40 e il 49% in modo tale da aumentare la sua quota acquisendo il controllo di Open Fiber.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti