Non solo Bronte

Il pistacchio di Raffadali conquista il riconoscimento Dop

Attesi effetti positivi dal marchio: a oggi ogni ettaro di pistacchieto ha un potenziale di 18/19mila euro di produzione lorda vendibile

di Silvia Marzialetti

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(Igor Dudchak - stock.adobe.com)

2' di lettura

Tutela, valorizzazione, crescita dell'indice reputazionale sul mercato europeo. Il pistacchio di Raffadali conquista l'agognato traguardo della Dop e il comitato promotore di Raffadali - che per cinque anni ha inseguito l'obiettivo - elenca tutte le ricadute benefiche derivanti da uno dei marchi di tutela giuridica più ambiti nell'agroalimentare.

A sancire ufficialmente il riconoscimento è la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale delle comunità europee (22 marzo), del regolamento di esecuzione (Ue) 2021/474, contenente la registrazione del prodotto (classe 1.6) nel registro delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche protette.

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Una grande notizia per Raffadali e per i territori coinvolti: la Dop aprirà scenari importanti per i produttori ed i trasformatori associati. «Ora il nostro prodotto può sognare di entrare nel panorama europeo, di essere tutelato e valorizzato, con la conseguente crescita economica di un intero territorio», commenta Carmelo Bruno, del Comitato promotore del Pistacchio di Raffadali.

Si tratta di un’area su cui operano un centinaio di produttori e una ventina di trasformatori sparsi tra ventinove comuni della provincia di Agrigento e due della provincia di Caltanissetta. Cinquecento i pistacchieti gestiti. Le ricadute economiche di questo upgrade non sono ancora stimabili: «Solo dopo la costituzione del Consorzio avremo la tracciabilità del prodotto in entrata e in uscita – spiega Bruno. A oggi ogni ettaro di pistacchio ha un potenziale di 18/19mila euro di produzione lorda vendibile».

L’iter verso la Dop aveva subito un brusco stop qualche tempo fa, quando i cugini della vicina Bronte chiesero al ministero delle Politiche agricole alcuni chiarimenti su disciplinare, territorio, unicità, quantità del prodotto concorrente. La forte collaborazione tra associazione per la tutela del Pistacchio di Raffadali, ministero, regione siciliana e Bruxelles ha poi portato, a fine novembre, alla chiusura della fase istruttoria, con l'accettazione da parte della commissione europea, di tutte le controdeduzioni e l'avvio della fase di registrazione. Decorsi tre mesi - e in assenza di opposizione - il traguardo della Dop è stato raggiunto.

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