Sviluppo Sostenibile

Il Pnrr e i cantieri aperti della ripartenza green

Così le imprese dell'energia affrontano le tecnologie per l'economia verde - Domani l'evento digitale del Sole 24 Ore sul Recovery Plan: «Sfide e opportunità»

di Jacopo Giliberto

Pnrr, Draghi: al Sud 40% risorse con 34% popolazione

2' di lettura

Lo spostamento dell'economia verso il verde e la sostenibilità esprime vinti e vincitori. Tra i vinti temono di essere per esempio i produttori di palette per mescolare il caffè dei distributori automatici i quali — lamenta l'associazione Confida — per la direttiva antiplastica rischiano di perdere il 90% dei posti di lavoro. Dall'altra, tra i vincitori, c'è la Teatek dell'imprenditore napoletano Federico Granisso, che ha acquisito il 49% della società Idea e diventa la maggiore azienda italiana specializzata nel telecontrollo e nell'automazione di acquedotti e ciclo idrico.

La sfida sul Pnrr

Cercano di capire invece dove volge l'economia verde altri settori: com'è naturale per ogni pianificazione di massima, il Piano nazionale per la ripresa e la resilienza non delinea i singoli progetti né dettaglia le imprese e per questo motivo il Sole24Ore ha organizzato per domattina l'evento digitale «Recovery Plan e Pnrr: sfide e opportunità per il sistema Italia».

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Quale idrogeno

Potrebbero aprirsi in futuro spazi interessanti per investimenti come il progetto dell'Eni per realizzare uno stoccaggio di CO2 in un vecchio giacimento vuoto sotto il fondo dell'Adriatico. Dopotutto i 75 milioni di dollari previsti da Joe Biden nel suo piano per la cattura e il sequestro dell'anidride carbonica confermano queste soluzioni tecnologiche.Mario Marchionna, capo dell'innovazione tecnologica alla Saipem, è fra i promotori di Agnes, una centrale eolica al largo nell'Adriatico che potrà diventare lo snodo energetico perché unisce insieme solare ed eolico e poi perché l'eccesso di energia può essere usato per produrre idrogeno verde con le tecnologie degli elettrolizzatori che la Saipem intende istallare sulle piattaforme che oggi estraggono petrolio e metano. «Si favorisce la decarbonizzazione e si risolve il problema del decommissioning che ha costi elevati per le aziende del settore», spiega.

Paolo Gallo, amministratore delegato dell'Italgas, guarda all'esperienza della Sardegna dove i mille chilometri di condutture del gas già posate saranno la rete attraverso cui potrà passare l'innovazione energetica, che sia metano, biogas, idrogeno o combustibili non fossili di sintesi.

Accelerare le rinnovabili

Il Pnrr raccoglie l'interesse delle imprese elettriche, rivolte verso la transizione energetica. Il documento «annuncia le riforme attese dal settore elettrico necessarie a raggiungere nel 2030 oltre il 70% di rinnovabili nei consumi elettrici del nostro Paese», ricorda il presidente di Elettricità Futura, Agostino Re Rebaudengo. Interessanti la semplificazione normativa per l'energia pulita e «la proroga del superbonus, con l'auspicio che venga semplificato così come semplificate dovranno essere le modalità di sviluppo per le infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici»

Grandi idee per nuovi mercati

A Cesano Maderno la Basf sviluppa il riciclo chimico del ChemCycling e il Biomass Balance Approach, che consentono di ottenere prodotti chimici utilizzando materie prime di origine rinnovabile provenienti da rifiuti organici o da plastica ricuperata.

Andrea Arzà della Liquigas ha firmato un accordo con l'Air Liquide per rifornire di biometano liquefatto i distributori di carburanti. Il gas sarà prodotto dopo l'estate negli impianti Air Liquide in costruzione a Truccazzano (Milano) e a Fontanella (Bergamo).

Marco Squinzi della Mapei e Massimiliano Bianco dell'Iren si sono alleati per produrre asfalti speciali usando le plastiche riciclate dell'I.blu.

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