AnalisiL'analisi si basa sulla cronaca che sfrutta l'esperienza e la competenza specifica dell'autore per spiegare i fatti, a volte interpretando e traendo conclusioni al servizio dei lettori. Può includere previsioni di possibili evoluzioni di eventi sulla base dell'esperienza.Scopri di piùl’università che verrà

Il Politecnico è un crocevia per costruire l’innovazione

Alleanze con le Università estere, progetti con le imprese per la ricerca: anche da qui passa l’innovazione e la competitività del sistema industriale

di Luca Orlando


default onloading pic

3' di lettura

«E poi, abbiamo molte collaborazioni con il Politecnico di Milano». Dovendo trovare un elemento comune, è forse questa la frase più frequente che capita di ascoltare nelle conversazioni con gli imprenditori, lombardi e non.

Che si tratti di energia del futuro o nuovi materiali, infrastrutture o digitalizzazione dei processi, big data o robotica, smart mobility o Ict, è difficile trovare un ambito in cui non vi siano progetti attivati, nuovi laboratori in arrivo, partnership o collaborazioni.

Finanziamenti per 120 milioni
Nulla di strano a pensarci, solo la certificazione sul piano concreto del dato “macro” che sintetizza la rilevanza di questi accordi: quei 120 milioni intercettati ogni anno da imprese, enti e istituzioni per finanziare progetti di ricerca. “Vittorie” nazionali e non solo, con l’ateneo in grado di arrivare al 13esimo posto assoluto in Europa tra le università per capacità di attrarre fondi nel programma Horizon 2020 (118 milioni tra 2014 e 2018, ora saliti a 135), così come di essere selezionato come partner privilegiato dalle migliori università cinesi, mentre in parallelo prosegue la scalata nelle classifiche internazionali. La sensazione è quella di un percorso che prosegue (il “Poli” nasce per dare ascolto alle imprese) e che tuttavia si interpreta oggi con passo accelerato, in linea con quanto accade fuori dalle aule. Strada che tuttavia è sempre meno percorribile in solitudine ma necessita di partnership per affrontare le complessità e la scarsità di risorse: il budget per studente qui è nell’ordine dei 10mila euro, un quinto rispetto alle migliori università globali, che vantano inoltre un rapporto studenti-docenti dimezzato rispetto al Politecnico.

L’avanguardia di Bovisa
Partnership, dunque. Un’apertura al mondo esterno visibile nell’accesso rilevante e costante ai fondi Ue, nei corsi congiunti con altri atenei, nella proiezione internazionale, nella capacità di interazione con le istituzioni locali. Gli sviluppi urbanistici del polo della Bovisa a Nord Ovest di Milano, a cui il Comune pensa di partecipare insediando parte delle proprie strutture e per cui la Regione ha già stanziato cinque milioni, è un esempio chiaro dei risultati raggiungibili attraverso il gioco di squadra. Che a onor del vero risulta più facile quando si tratta di finanziare o agevolare un soggetto che da anni produce effetti positivi per il territorio. Se Milano è la prima provincia italiana per generazione di start-up (nel 2019 ne è nata più di una al giorno), se la metropoli si trasforma da “semplice” città universitaria in polo attrattivo internazionale, lo deve anche al lavoro del Politecnico.

I laboratori Edison
Un buon esempio, che tiene insieme i diversi aspetti della visione strategica, è il recente insediamento di Edison a ridosso dell’incubatore Polihub. Decine di ricercatori che dal Piemonte si trasferiscono a Milano portando investimenti e rigenerazione urbana, laboratori e conoscenza. Apporto che come contropartita ottiene la prossimità fisica a quello che ormai è diventato un sistema innovativo completo. Fatto non solo di strutture universitarie “standard” ma anche di giovani startuppari, business angels a caccia di opportunità, studenti e manager cinesi che collaborano nei corsi congiunti di Politecnico e Tsinghua University. Mattoni di una strategia coerente. Perché quando superando antiche rivalità e diffidenze si decide di unire le forze con la Bocconi per avviare corsi sulla cybersecurity e mettere a sistema i rispettivi ambiti di start-up, si capisce che l’espressione “gioco di squadra” qui sia qualcosa di più di un comodo ed elegante slogan.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...