FORMAZIONE

Il Politecnico di Milano arriva sulla Via delle Seta

di Luca Orlando


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2' di lettura

Italia, ma non solo. Con l’avvio di una nuova iniziativa in Cina il Politecnico di Milano compie un passo in avanti rilevante, aprendo la prima sede fisica dell’ateneo al di fuori dei confini nazionali.

Operazione concretizzata con l’inaugurazione del Joint School of Design and Innovation Centre, collaborazione tra Politecnico di Milano e Xi'an Jiaotong University.

Avrà sede in un edificio di circa 11.000 m2, progettato da un team di architetti del Politecnico, e si configura come polo d'eccellenza didattica e di ricerca innovativo capace di valorizzare in chiave sinergica i punti di forza dei due Paesi, creatività e multidisciplinarietà.

Il distretto in cui sorge la nuova struttura riveste un'importanza strategica. Si tratta della Xixian New Area dove il Governo cinese ha recentemente lanciato un progetto innovativo di urbanizzazione che copre 900 km2 e comprende anche il nuovissimo Western China Science and Technology Innovation Harbour – iHarbour (dove si stanno insediando numerose imprese della classifica Fortune Top100) di cui fa parte anche il centro sino-italiano.

È il risultato di una collaborazione ultradecennale che lega l'ateneo milanese e XJTU, una delle università più importanti della Cina, con cui sono già attivi progetti di Doppia Laurea Magistrale in tutti i principali settori dell'Ingegneria e dell'Architettura.

In questo contesto, il Centro offrirà una piattaforma internazionale per la formazione di talenti e la realizzazione di progetti di ricerca a supporto dell'innovazione tecnologica di imprese italiane e cinesi.

«La relazione con la Cina - spiega il rettore dell’ateneo milanese Ferruccio Resta - è uno dei primati del Politecnico di Milano. Un'intesa coltivata nel corso degli ultimi quindici anni e che oggi sancisce la nascita di una Joint Platform con una delle più importanti università tecniche al mondo, la Xi'an Jiaotong University. Apre a Xi'an, in una delle provincie più produttive della Cina, un campus all'insegna dell'Italia e di Milano. Molto più di un accordo di collaborazione. Un vero e proprio centro di ricerca e di sperimentazione. Undicimila metri quadrati di iniziative rivolte non solo alla formazione, ma alle imprese e alla nascita di nuove startup. Il Politecnico di Milano entra così nel cuore delle politiche di sviluppo di una delle più grandi economie al mondo, rafforza la sua presenza internazionale e conferma il ruolo centrale che l'università riveste, sempre di più, nella crescita globale del nostro Paese».

Gli obiettivi del centro, che accoglierà 2.000 studenti e 100 docenti, sono molteplici: offrire nuove opportunità accademiche per giovani ricercatori di tutto il mondo, formare i futuri esperti e leader per favorire la diffusione di dinamiche di innovazione e trasferimento tecnologico nelle imprese, sviluppare una piattaforma internazionale di ricerca che coinvolga mondo accademico e industriale, promuovere, anche attraverso la realizzazione di un incubatore, l'imprenditorialità in settori tecnologici chiave. Le aree principali di attività saranno automotive, advanced manufacturing (digitalizzazione e robotica), energia, trasformazione digitale, architettura e ingegneria civile.

L’avvio è stato formalizzato sabato nella città di Xi’an, nota per il sito dei soldati di terracotta e punto di partenza dell'antica Via della Seta. Cerimonia a cui hanno partecipato anche Ettore Sequi, Ambasciatore italiano in Cina, il sindaco di Xi'an, il Governatore della Provincia e le autorità accademiche dei due Atenei.

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