Olimpiadi

Il Politecnico di Torino firma il Visitor Center del sito olimpico di Shougang

L’ateneo piemontese, grazie alla lunga collaborazione con la Tsinghua University di Pechino, è l’unica realtà straniera invitata a partecipare alla progettazione di spazi destinati ai XXIV Giochi Invernali

di Maria Chiara Voci

3' di lettura

Ai piedi dell’edificio, un grande playground, per favorire il movimento delle persone. Nell’immobile l’inserimento di ampie aree per i visitatori, illuminate da grandi vetrate che permettono di ammirare dall’alto l’intero cluster di gara. Porta la firma progettuale del Politecnico di Torino il Visitor Center del sito olimpico di Shougang, località in cui si svolgeranno le gare di Big Air (snowboard e freestyle skiing) delle Olimpiadi invernali di Beijing 2022, evento internazionale in partenza oggi, 4 febbraio 2022.

Un progetto dal forte valore simbolico quello della struttura per i visitatori, perché nasce su un'area industriale dismessa, dove è in atto un piano di rigenerazione urbana. Un traguardo prestigioso per l’ateneo subalpino che, grazie alla lunga collaborazione con la Tsinghua University di Pechino, è l’unica realtà straniera invitata a partecipare alla progettazione di spazi destinati ai XXIV Giochi Invernali.

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Il piano di riqualificazione di area riguarda il territorio di Shougang, 9 milioni di metri quadrati un tempo occupati dalla più grande acciaieria di Stato e dismessi nel 2005 per ridurre l'inquinamento su Pechino. Obiettivo dell’amministrazione è oggi quello di trasformare l'ex sito produttivo in un luogo nuovo, caratterizzato da spazi moderni, rivolti ad attività legate al benessere fisico, allo sport e alla socialità. Tutto partendo dalla valorizzazione del patrimonio edilizio esistente. Il visitor center è un primo tassello di un quadro ben più vasto.

Il nuovo fabbricato - 11mila metri quadrati nel cuore del cluster olimpico - nasce nell’ambito della cosiddetta “Oxigen Factory” ed è stato interamente progettato da un team di ricercatori e ricercatrici del Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino, con la consulenza dei Dipartimenti di Ingegneria Strutturale e Geotecnica e di Energia. Il coordinamento è stato di Michele Bonino, professore del Politecnico e delegato del Rettore alle Relazioni internazionali con la Cina e i Paesi Asiatici.

In Cina, il team progettuale ha applicato le nozioni di Urban Ergonomics, disciplina che propone di progettare infrastrutture per il benessere nella vita urbana contemporanea con l'obiettivo di migliorare il rapporto del corpo umano con l’ambiente costruito. Di fatto, una neonata metodologia che nasce da due tesi di dottorato, sviluppate da Marta Mancini del Politecnico di Torino e Deng Huishu della Tsinghua University, nell'ambito del progetto del Politecnico “Joint Projects with Top Universities”, lanciato dal Politecnico nel 2017.

«Il governo cinese ha chiesto un uso accorto delle risorse esistenti e il riutilizzo di edifici già presenti in loco, puntando al contenimento dei costi e alla sostenibilità dell’olimpiade – chiarisce il professor Bonino -. Il Visitor Center è un biglietto da visita di questo approccio». In particolare, per la nuova struttura è stato mantenuto lo scheletro strutturale della vecchia fabbrica. Al suo interno, è stato inserito un nuovo volume di cemento e vetro è stato pensato per rimanere sospeso da terra. Grazie a una soluzione tecnica innovativa, il piano terreno quasi libero da appoggi, è riuscito a dare vita a una piazza pubblica coperta, che accoglie i visitatori all’inizio della loro esperienza olimpica.

Dalle grandi vetrate sul cluster di gara sarà possibile godere della competizione sportiva. La visuale sarà ottima su tutti i luoghi di gioco: a partire dal Big Air Slope, il primo impianto permanente al mondo dedicato alla disciplina, progettato dalla Tsinghua University.

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