Real estate

Enpam cede 68 immobili agli americani di Apollo per 842 milioni di euro

Il pacchetto di 68 immobili contiene asset principalmente direzionali dislocati a Roma e in Lombardia, ma anche abitativi (in prevalenza a Milano e hinterland), oltre che ricettivi e logistici

di Paola Dezza

2' di lettura

A distanza di 16 mesi circa da quando è partita la gara, a causa anche di rallentamenti dei sopralluoghi dovuti al Covid-19, il portafoglio Project Dream di Enpam trova un compratore. Il consiglio dell’ente di previdenza dei medici e degli odontoiatri ha accolto la proposta di Apollo Global Management - società americana che al 31 marzo 2021 vantava un patrimonio in gestione di circa 461 miliardi di dollari, ripartito in private equity, credito e real asset - per acquistare alla cifra di 842 milioni di euro il pacchetto di 68 immobili, principalmente direzionali dislocati a Roma e in Lombardia, ma anche abitativi (in prevalenza a Milano e hinterland), oltre che ricettivi e logistici. Apollo ha battuto i concorrenti con l’offerta più alta, anche se inferiore alle attese che si posizionavano intorno al miliardo.

Secondo le voci che si sono rincorse sul mercato il pacchetto si distribuisce su oltre un milione di mq. La transazione è senz’altro la più rilevante del 2021.

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Gli immobili sono a bilancio per 686 milioni di euro e quindi permettono a Enpam di incassare una plusvalenza di 156 milioni di euro.

Alla gara hanno preso parte una quarantina di operatori italiani e internazionali, mentre tre sono arrivati alla fase finale con offerta vincolante. Nella competizione Duff&Phelps ha svolto il ruolo di valutatore indipendente, mentre Deloitte è stato advisor del venditore. JLL ha fatto la Due diligence commerciale dell’acquirente, Lazard e Investire sono stati advisor finanziari di Apollo.

Il pacchetto venduto è composto da immobili gestiti direttamente dall’ente, ma Enpam ha anche una serie di asset conferiti a fondi e gestiti da Sgr, come per esempio Dea Capital real estate - che con Enpam come quotista gestisce Ippocrate, il più grande fondo immobiliare italiano con un patrimonio di due miliardi - e Antirion. L’ultima acquisizione in Italia riguarda l’ex sede di Bnl a Roma, entrata a fare parte per 190 milioni del fondo Antirion Global gestito da Antirion Sgr e sottoscritto tutto da Enpam. L’operazione arricchisce il fondo inaugurato nel dicembre 2012 con due comparti attivi: core e hotel. Nel comparto alberghiero ci sono altri sette alberghi, tra cui a Roma un’altra riconversione (nella ex sede di Forza Italia in via dell’Umiltà) e in Sardegna il Tanka village. Per quest’ultimo Antirion ha definito un accordo con Alpitour proprio in questi giorni, intesa che ha una durata superiore ai 20 anni e prevede investimenti complessivi per oltre 75 milioni.

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