Attività marittima

Il porto di Civitavecchia entra nelle rete dei più importanti scali europei

Il nuovo pisizionamento, annunciato dalla Commissione Ue, consentirà di accedere con facilità ai fondi europei. Soddisfazione delle istituzioni e di Unindustria

di Raoul de Forcade

4' di lettura

Il porto di Civitavecchia è entrato a far a far parte degli scari core delle reti trans-europee dei trasporti, dopo le modifiche apportate al regolamento sulle Ten-T. A darne l’annuncio è stata la commissaria Ue ai Trasporti, Alina Valean, presentando il pacchetto sulla mobilità verde lanciato dalla Commissione europea. Un risultato accolto con grande soddisfazione sia dall’Autorità di sistema portuale che dalle imprese del territorio, in particolare da Unindustria che ha lavorato a lungo, insieme alle istituzioni italiane, proprio per ottenere questo risultato.

«Per l’Italia - ha spiegato la Valean - abbiamo il corridoio ferroviario Adriatico e il corridoio del Mar Tirreno, entrambi per il trasporto merci, e riconosciamo il porto di Civitavecchia come porto della capitale». La commissaria ha anche lodato il Governo italiano per aver impegnato «già cinque miliardi di euro dal suo bilancio per rinnovare il corridoio merci Adriatico, un esempio per gli altri Stati membri», che mostra l’impegno verso una maggiore sostenibilità nel settore trasporti.

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La Valean ha, inoltre, precisato che la revisione proposta «è stata il risultato di un processo di consultazione» con i partner, ciascuno con «le proprie ambizioni e il proprio modo di guardare alle rispettive reti, cercando di dare più senso alle reti all’interno dei Paesi».

Mims in prima linea

«Grande soddisfazione», arriva anche dal ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile, Enrico Giovannini. In particolare, spiega una nota del Mims, per il porto di Civitavecchia si propone l’inserimento nella rete core, mentre per la dorsale adriatica è previsto l’inserimento nella rete cosidetta extended core, un nuovo livello intermedio che consente, come nel caso della rete core, di accedere ai finanziamenti europei per le reti di trasporto.

«La pubblicazione della proposta legislativa relativa al regolamento Ue sugli orientamenti e la revisione della rete Ten-T redatta dalla Commissione europea, in seguito alle consultazioni e agli incontri bilaterali con gli stati membri - ha sottolineato Giovannini - è un riconoscimento importante per l’Italia e per il Mims, che ha partecipato ai negoziati con grande impegno, in costante raccordo con la nostra rappresentanza permanente a Bruxelles e con il ministero degli Esteri e della cooperazione internazionale».

Tutto questo consentirà al Paese, ha aggiunto Giovannini, «di accedere ai finanziamenti del Connecting europe facility , dedicati al potenziamento delle reti e nodi di trasporto europei a beneficio degli spostamenti di persone e merci. Gli impegni finanziari già assunti con il Pnrr e con la prossima legge di bilancio per potenziare ferrovie, porti e la rete logistica del Paese potranno così essere rafforzati con ulteriori risorse europee».

Traguardo storico

Angelo Camilli, presidente di Unindustria, da parte sua, palude alla «notizia che il porto di Civitavecchia è stato inserito nella rete europea dei porti core: è il risultato delle modifiche apportate al regolamento europeo sulle Ten-T e si tratta di un traguardo storico e di un’enorme opportunità per il futuro del nostro territorio, di tutto il Lazio e del Centro Italia».

Il riconoscimento, infatti, ha affermato Camilli, eleva Civitavecchia «a uno degli scali più importanti del continente, mettendolo al pari delle altre infrastrutture marittime di capitali e grandi città europee. Ora il porto avrà la possibilità di accedere a ingenti fondi europei, con ricadute positive per l’economia non solo del territorio ma dell’intero Paese. La nostra associazione è stata sempre attiva a tutti i livelli per conseguire questo importantissimo risultato e da sempre consideriamo la blue economy uno dei driver principali di sviluppo della nostra regione».

Il porto di Civitavecchia, ha concluso Camilli, «già protagonista assoluto nello scenario italiano nel settore crocieristico e con un consistente aumento delle navi in sosta e del traffico merci, diventerà ancor di più un punto di riferimento internazionale e farà da traino per lo sviluppo economico e infrastrutturale del territorio e non solo».

Impulso alle autostrade del mare

Per il presidente dell’Adsp del Mar Tirreno centro settentrionale, Pino Musolino, l’inserimento di Civitavecchia nella rete dei porti core è un «riconoscimento importantissimo ed un fatto storico per lo scalo, per la città, per Roma e il territorio del Lazio. Siamo di fronte ad un grande risultato di squadra. Si tratta, infatti, di un grande obiettivo raggiunto per Roma e il Lazio, che hanno visto riconosciuto il proprio ruolo e l’autorevolezza dei propri rappresentanti istituzionali, ottenendo per il porto della capitale l’unico riconoscimento di rango core tra tutti quelli richiesti dall’Italia».

Il risultato, ha aggiunto Musolino, è «motivo di grande soddisfazione per tutto il team dell’Adsp che, insieme a me, ha lavorato fin dal primo giorno del mio mandato, esattamente un anno fa, per raggiungere un obiettivo su cui ho creduto, da subito, fosse doveroso puntare e che, benché fosse dovuto dal punto di vista normativo, non era affatto scontato. Ora spetta a noi mettere a frutto questa grande opportunità: è uno stimolo a fare di più e meglio per sfruttare le possibilità offerte dall’inserimento nella rete core, soprattutto per le autostrade del mare».

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