CIBO A DOMICILIO

Il pranzo? Te lo porto in ufficio, bilanciato e griffato

di Maria Teresa Manuelli


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6' di lettura

Stressati dalle code o desiderosi di una maggiore qualità, i lavoratori d'Italia scelgono sempre più di restare in ufficio per la pausa pranzo. Una volta c'era il tramezzino al bar o il “menù lavoro” al ristorante, oggi i manicaretti arrivano direttamente in ufficio. Lo confermano i tanti servizi di consegna a domicilio che vedono di anno in anno aumentare il business della pausa pranzo. La crescita del cibo a domicilio infatti è una tendenza che sta aumentando e dilagando in ogni ambito. Nel 2018 più di un italiano su tre (37%) ha ordinato cibo dal telefono o dal pc tramite una piattaforma web con un aumento boom del 47% rispetto all'anno precedente, simbolo di un trend che è entrato prepotentemente negli stili alimentari quotidiani. E' quanto emerge dal primo studio Coldiretti/Censis sul food delivery presentato al Forum Internazionale dell'Agricoltura e dell'Alimentazione, organizzato dalla Coldiretti a Villa d'Este a Cernobbio. In cima alla lista delle motivazioni di ricorso al cibo a domicilio c'è il fatto di essere stanchi e non avere voglia di cucinare (57,3%), ma c'è anche un 34,1% che indica di farvi ricorso in caso di cene con amici e parenti per stupire i commensali con piatti di qualità. La possibilità di farsi arrivare le pietanze pronte a casa facilita in questo modo l'organizzazione di momenti di convivialità anche quando non si avrebbe il tempo per mettersi ai fornelli. Non manca chi punta sul cibo per allietare le serate in casa (32,6%), chi lavora e non ha tempo per andare/preparare pranzo/cena (26,5%) e chi non vuole rinunciare alla buona cucina senza dover uscire (24,7%) oltre a quelli desiderosi di provare piatti nuovi e originali (18%) e quelli che non sanno cucinare (6,9%).

“Se inizialmente si ordinava su Deliveroo era per garantirsi una coccola o uno sfizio di tanto in tanto - commenta Matteo Sarzana, general manager di Deliveroo Italia - con il passare degli anni abbiamo assistito ad un'evoluzione nella percezione e nell'utilizzo del servizio, tanto che ordinare con Deliveroo è diventata una vera e propria abitudine consolidata”. Ad inizio 2016 Deliveroo ha lanciato così il servizio Deliveroo For Business, il servizio di delivery dedicato alle aziende. Il servizio in poco tempo ha guadagnato la fiducia a livello globale delle più importanti banche, studi legali, media e aziende tecnologiche grazie alla capacità di fornire un servizio uniforme e di qualità in tutto il mondo. Ad oggi sono oltre 5.000 le aziende a livello globale utilizzano già Deliveroo for Business di cui 300 in Italia l'apprezzamento di DFB è in costante aumento, testimoniato dalla crescita esponenziale nell'ultimo anno. Negli ultimi sei mesi il volume degli ordini è cresciuto del 75% - percentuale cha sale quasi a sfiorare il 100% se si considera come arco temporale il periodo luglio 2017/luglio 2018. Un servizio che cresce e che cerca di trovare nuove soluzioni per andare incontro alle esigenze dei propri clienti.

Tutti i giorni frutta fresca in azienda
Come il recente Fruit Box Project, che consente di poter far recapitare alle aziende che vi aderiscono, tutti i giorni frutta fresca in ufficio. Come funziona? Il sistema assegna un credito aziendale con un tetto massimo di spesa per team interi o per singoli, e il team manager decide le regole di utilizzo. Si può decidere che l'ordine venga consegnato solo in ufficio, con il “blocco consegna”, oppure solo in alcune fasce orarie, come quando si lavora fino a tarda sera.

Il business dell'ufficio cresce anche per Just Eat, il servizio di consegna pasti che agisce da intermediario tra il ristoratore e i clienti, che sta monitorando quello che è ormai un fenomeno in esplosione: secondo i dati di Map of Professionals 2018 (apposito studio che analizza i trend e le abitudini di consumo sul tema specifico) a ordinare di più sono le grandi città, Milano in testa seguita da Roma, Bologna e Torino, Genova, Napoli e Trieste, Verona e Firenze. Dal punto di vista delle professioni, invece, al primo posto i liberi professionisti, al secondo gli impiegati e al terzo gli studenti. E, ovviamente, ordinano di più gli uomini rispetto alle donne. Oltre il 30% degli italiani, inoltre, ordina in compagnia, per gruppi di 3-4 colleghi.

I menù davanti alla scrivania per chi è a dieta
Feat Food
è il servizio di food delivery che cucina e porta a domicilio, in tutta Italia, menù sani e bilanciati, pensati dal nutrizionista e interpretati dallo chef. Nato pensando a chi segue una dieta, chi ama il cibo salutare, chi è sempre di corsa. Il business model di Feat Food si basa sul controllo di tutto il processo produttivo, dalla scelta delle materie prime alla preparazione dei piatti. Tutte le ricette vengono studiate ed elaborate dalla chef advisor Mariasole Capodanno (Corporate Chef Feltrinelli) in collaborazione con i medici nutrizionisti con cui il servizio collabora e preparate fresche dagli executive chef nella cucina interna. Per ogni proposta è disponibile la lista degli ingredienti, la tabella nutrizionale completa e sono specificati i possibili allergeni. Le materie prime sono sempre fresche e i metodi di cottura sono volti a preservare le proprietà nutrizionali e organolettiche dei cibi (cottura in sottovuoto a bassa temperatura, a vapore, alla griglia). Si può scegliere tra una ampia selezione di pasti e ricette (35 a settimana) che saranno consegnati a casa o in ufficio, ancora freschi, pronti per essere consumati o congelati. I clienti possono selezionare diverse formule di abbonamento (8,16 o 20 pasti) ed entro 48 ore riceveranno a casa il box personalizzato. A meno di due anni dalla nascita il servizio ha stretto un accordo con DHL, è entrato nel settore retail (nella catena Bio C'Bon) e ha ottenuto un round di investimento privato di 350 mila euro che ha permesso di aprire il primo ristorante a Milano, in via Edmondo De Amicis 9.

    Il fenomeno è talmente interessante che stanno nascendo anche aziende dedicate interamente alla pausa pranzo in ufficio. Morsy - start-up dell'Incubatore I3P del Politecnico di Torino - è nata nel 2017, mentre i fondatori stavano voltantinando per un servizio di food delivery in risposta alla domanda dei passanti più frequente: “Ma perché non ci portate il pranzo al lavoro?”. Analizzato il mercato del corporate catering, che solo in Italia vale più di 5 miliardi di euro, hanno cominciato a gettare le basi di un business ‘clientcentric' rivolto ai lavoratori. Ogni sviluppo è basato sui feedback dei clienti con cui la start-up costruisce un vero e proprio dialogo, al punto che il prodotto stesso, dieci piatti diversi tra cui scegliere ogni settimana (che comprendono varietà vegetariane, di carne, pesce, cereali e provenienti da ogni paese del mondo), è frutto delle preferenze del cliente, collezionate tramite sondaggi e l'aiuto di una intelligenza artificiale che studia lo storico dei loro ordini. La start up ha catturato l'attenzione di aziende del calibro di Generali Italia, che ha deciso di siglare una convenzione apposita per i loro dipendenti di Torino. Il team di Morsy, composto da giovani usciti dall'università commerciale Luigi Bocconi, ESCP e IAAD, sta lavorando a piani di espansione non sono in termini geografici, ma sperimentando anche nuovi revenue stream, sempre orientati a soddisfare i bisogni dei lavoratori, come l'installazione di smart fridge all'interno delle aziende.

    Settore in cui opera da tempo Elior, tra i leader della ristorazione collettiva, con Food360, il ristorante aziendale “chiavi in mano”. Un nuovo concept sempre disponibile, 24h su 24 grazie ad una vetrina intelligente, studiato per rispondere ai bisogni dei dipendenti delle aziende, delle università e degli ospedali e migliorare il welfare. “I nuovi modi di lavorare richiedono break sempre più destrutturati per orari e modalità di fruizione - sottolinea Rosario Ambrosino, Amministratore Delegato di Elior. Ogni minuto di pausa è prezioso, per questo proponiamo soluzioni di ristorazione inedite, modulari, innovative e sostenibili per offrire la libertà di scegliere un'esperienza di benessere su misura, ogni volta che si desidera. La nostra ricerca e sviluppo studia servizi che anticipano le tendenze alimentari, in sintonia con gli stili di vita più contemporanei, che accelerano l'innovazione e garantiscono proposte competitive ed efficaci”.

    Attraverso l'app “JoyFood” si prenota il proprio piatto preferito tra una selezione giornaliera e si sceglie il giorno in cui si desidera consumare il menù, quando si vuole, in qualsiasi orario.

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