acqua alta

Venezia, Conte: «Il Governo è presente». Arriva al Cdm lo stato di emergenza

Il presidente del Consiglio nella città lagunare annuncia i primi provvedimenti. Sul Mose: “Siamo in dirittura d’arrivo”


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(ANSA)

2' di lettura

«Il governo è presente, siamo qui per dare il segno di una fattiva partecipazione del governo. Venezia è un patrimonio dell'Italia e dell'umanità che ha bisogno di risolvere una serie di problemi storici che si trascinano». Lo ha detto il premier Giuseppe Conte al termine di un vertice a Venezia annunciando un Consiglio dei ministri per il 14 novembre in cui verrà decretato lo stato di emergenza.

Il premier ha detto che non ci sono ancora sufficienti elementi per quantificare i danni. «Domani (14 novembre) c’è un Consiglio dei ministri tecnico, molto limitato, che sicuramente prenderà in carico la richiesta di stato di emergenza del presidente Zaia. Allo stato non ci sono ragioni per negare lo stato di emergenza e stanziare i primi fondi». E ha precisato: «Come avviene sempre dopo un'emergenza, prima ci sarà un'istruttoria tecnica e successivamente verranno ristorati i danni, anche ai privati».

Il presidente del Consiglio ha parlato al termine della riunione tecnica post-acqua alta a Venezia, accompagnato dalla ministra delle Infrastrutture, Paola De Micheli. «Questo incontro - ha detto Conte - ha coinvolto il presidente Zaia, il sindaco e i rappresentanti istituzionali. Li metteremo intorno a un tavolo per le decisioni finali. Venezia ha bisogno di definire gli ultimi interventi e tracciare una riga finale in via strutturale delle emergenze, ma queste richiedono un approccio strutturale di risoluzione».

Il presidente del Consiglio - che ha effettuato un sopralluogo nella basilica di San Marco - ha inoltre aggiunto che «per il Mose siamo nella dirittura finale, siamo al 92-93% dell'opera e guardando all'interesse pubblico non c'è che da prendere una direzione nel completamento di questo percorso». La ministra delle Infrastrutture, Paola de Micheli sul Mose ha precisato:  "C'è una procedura in corso, quando avremo tutte le firme ve lo comunicheremo". Il premier Conte ha aggiunto che è prossima la convocazione del Comitatone per la salvaguardia di Venezia.

Secondo il ministro per gli affari regionali e le autonomie Francesco Boccia: «Venezia è un’emergenza nazionale e l'attenzione del governo è massima, così come per tutti quei territori oggetto in queste ore di calamità naturali. La presenza del Presidente Conte oggi (il 13 ndr.) nel capoluogo veneto insieme al Sindaco Brugnaro serve a dare a tutti i veneziani un messaggio chiaro: il governo c'è e farà tutto quello che serve per affrontare l'emergenza. Nello stesso tempo monitoriamo con grande attenzione tutte le aree messe in ginocchio dal maltempo in queste ore; sono arrivate istanze da diversi territori e stiamo monitorando costantemente la situazione».

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