La visita in Italia

Il presidente brasiliano no vax Bolsonaro a Pistoia: incontro con Salvini, forfait del vescovo

Dopo le proteste dell’1 novembre a Padova si temono nuovi disordini in Toscana dove oggi commemorerà i militari brasiliani caduti nella Seconda Guerra Mondiale

di Mariolina Sesto

Bolsonaro ad Anguillara Veneta, paese dei bisnonni: bagno di folla e proteste

4' di lettura

Nuove iniziative di protesta si temono oggi per la visita a Pistoia del presidente brasiliano no vax Jair Bolsonaro. Che, nella seconda giornata del suo viaggio in Italia, sarà a Pistoia per commemorare i militari brasiliani caduti nella Seconda Guerra Mondiale. Il vescovo di Pistoia, Fausto Tardelli, non andrà a pregare sul monumento che li commemora, come invece era tradizione. E la curia ha mandato una nota per criticare Matteo Salvini che ha detto di essere presente alla commemorazione. È prevista anche una contro-manifestazione davanti al Duomo. E dopo gli scontri del 1 novembre a Padova si temono nuovi disordini.

Salvini: «Grazie per l’estradizione di Battisti»

«Ringrazio Bolsonaro» anche per l’estradizione di Cesare Battisti: «se avessi dovuto aspettare i presidenti di sinistra alcuni terroristi italiani sarebbero ancora liberi in Brasile» dice il leader della Lega Matteo Salvini a Pistoia per la visita del presidente del Brasile al monumento che ricorda il sacrificio dei soldati brasiliani caduti per la Liberazione italiana nella Seconda Guerra mondiale. «Qui - ha continuato Salvini - ci sono centinaia di caduti che hanno pagato con la vita la lotta al nazifascismo, hanno combattuto sul serio, non a parole, con le chiacchiere o con cortei. Fortunatamente a Pistoia non ci sono solo i manifestanti di sinistra che, anche nel giorno dei morti, si dimostrano per quello che sono». «Non voglio commentare questa cosa - ha poi aggiunto Salvini rispondendo a una domanda sulla rinuncia della diocesi di Pistoia a officiare una funzione commemorativa come avviene ogni anno - oggi si ricordano tutti i caduti, non ci sono caduti di serie A o serie B».

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In piazza a Pistoia simpatizzanti e avversari

Cimitero di San Rocco a Pistoia blindato per la visita del presidente del Brasile Jaire Bolsonaro al vicino monumento del milite ignoto che ricorda il sacrificio dei soldati brasiliani caduti per la Liberazione italiana nella Seconda Guerra Mondiale. Ad attendere l’arrivo di Bolsonaro anche un gruppetto di simpatizzanti, cittadini brasiliani, avvolti in bandiere del Brasile, che hanno intonato l’inno nazionale animando il clima di attesa. Le strade di accesso al camposanto sono presidiate dalle forze dell’ordine. A parte un numero ristretto di persone ammesse alla cerimonia di commemorazione, tutti gli altri, giornalisti compresi, vengono tenuti a una distanza di circa 200 metri. Ma a Pistoia c’è anche un’altra piazza, quella con chi avversa le posizioni del presidente brasiliano. Agli slogan “Bolsonaro fora” e “Bolsonaro non sei un faro per il tuo paese ma un falò”, circa 200 persone manifestano in piazza Duomo. In piazza varie sigle della sinistra, da Prc a Sinistra italiana, l’Arci e M5s. Nel pomeriggio ci sarà l’”altra” commemorazione al monumento alla quale aderiscono, tra gli altri, Pd, Anpi, Arci, Cgil, Libera, Pax Christi, e altre sigle dell’associazionismo di sinistra, comprese sigle Lgbt.

Le proteste a Padova

L’1 novembre il presidente brasiliano ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Anguillara ma la visita nella città veneta è stata accompagnata da un sit-in di protesta pacifica di 200 persone al grido “Bolsonaro fora” e “Via da qui l’assassino dell’Amazzonia”. Poi, a Padova, c’è stato un vero e proprio corpo a corpo tra le forze dell’ordine e circa cinquecento giovani antagonisti e dei centri sociali. Lo scontro più duro è avvenuto in via Belludi, la strada che conduce alla Basilica del Santo, seconda tappa da programma della visita di Bolsonaro, proprio negli stessi momenti in cui il Presidente verde-oro, accompagnato da una robusta scorta personale e privo per tutto il tempo della mascherina anti-Covid sul viso, si congedava dal sindaco leghista di Anguillara. Un saluto caloroso al termine di un incontro a tavola a villa Arca del Santo durato tre ore e pagato di tasca propria dal primo cittadino leghista Alessandra Buoso per mettere a tacere le polemiche sulla contestatissima visita. Tanto contestata da suggerire alla security di spostare all’ultimo momento l’evento dal Municipio alla blindatissima villa veneta.

In Veneto le radici dei nonni di Bolsonaro

“Sono felice ed emozionato di essere qui. Penso si veda” ha esordito Bolsonaro, ricordando che “da qui erano partiti a fine ’800 i suoi nonni”. Non ha mancato di sottolineare i suoi rapporti non proprio idilliaci con la stampa. “Abbiamo moltissimo sostegno popolare - ha affermato - Nonostante tutto noi stiamo portando avanti un ottimo lavoro che sicuramente è riconosciuto dal popolo e non è riconosciuto dai mass media”. Molti i brasiliani che per ore, sotto la pioggia, hanno voluto contestare Bolsonaro nel sit-in autorizzato allestito nel piazzale della chiesa di Anguillara. Fa parte per vocazione geografica di questo gruppo anche Massimo Ramundo, Padre comboniano che ha trascorso 20 anni in Brasile, 12 dei quali in Amazzonia. “La politica di Bolsonaro - ha dichiarato Ramundo, che ora opera a Verona nella sede della rivista Nigrizia - va contro tutto quello che professa quotidianamente Papa Francesco”.

I supporter

Una cinquantina i supporter che hanno invece atteso per ore fuori dai cancelli di villa Arca del Santo che il Presidente, domani ospite a Pistoia, si mostrasse. A metà pranzo Bolsonaro è uscito per salutarli, pollice alzato e strette di mano distribuite a tutti. E’ scattato l’applauso generale, bandierine carioca in aria e il coro “Mito, mito” scandito per qualche minuto. Da Anguillara il Presidente avrebbe dovuto recarsi direttamente alla Basilica del Santo a Padova ma le tensioni tra forze dell’ordine e contestatori hanno suggerito un ulteriore cambio di itinerario. L’auto di Bolsonaro e il suo seguito hanno preferito saltare il centro città e raggiungere un albergo decentrato. Solo in serata il Presidente brasiliano ha potuto varcare da un ingresso laterale la soglia della Basilica di Sant’Antonio. La visita, iniziata dopo l’uscita alle 19.30 dell’ultimo pellegrino, è durata mezz’ora.

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