in forse vertice con trump

Il presidente del Messico: non pagheremo per alcun muro

di Marco Valsania


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(EPA)

1' di lettura

NEW YORK - Il nuovo Muro anti-immigrati di Donald Trump non è stato ancora costruito ma l’ordine firmato ieri per avviare i lavori potrebbe già avere l’effetto di tenere lontano dagli Stati Uniti un messicano. Non però uno dei clandestini ai quali Trump ha dichiarato guerra aperta, bensì il presidente del Paese latinoamericano Enrique Pena Nieto: ieri sera, in una dura risposta alla decisione di Trump in un video messaggio alla nazione su Twitter, Nieto ha detto di «condannare la scelta degli Stati Uniti di continuare con la costruzione di un muro che anzichè unirci ci divide». E, in polemica diretta con l'affermazione ripetuta da Trump che i messicani verranno obbligati a pagare «il 100%» del costo di un progetto stimato tra i 10 e i 25 miliardi, ha aggiunto seccamente che il Messico «non pagherà per alcun muro».

Scontro Trump-Nieto sul Muro

Non solo: il presidente messicano non ha menzionato esplicitamente il prossimo viaggio a Washington organizzato il 31 gennaio per incontrare Trump. Secondo indiscrezioni, però, Nieto e i suoi più stretti collaboratori stanno considerando di cancellarlo. Di sicuro le pressioni perchè annulli il vertice bilaterale si sono moltiplicate nel Paese, da ogni parte politica, nonostante nella capitale statunitense sia arrivata una delegazione ministeriale messicana per preparare il terreno al viaggio.

Nel messaggio alla nazione Nieto ha precisato soltanto che dovrà decidere quali futuri passi saranno necessari nelle relazioni bilaterali con Washington. Il Messico, ha continuato, «offre e richiede rispetto, come la nazione sovrana che siamo».

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