VERTICI INTERNAZIONALI

Il primo G7 post-pandemia (e di persona) sarà in Cornovaglia, e parlerà asiatico

La Gran Bretagna ospiterà il prossimo vertice dei paesi più industrializzati: India, Australia e Corea del Sud gli ospiti d’eccezione. Staffetta con l’Italia per il G20 di Roma e la Cop26

di Simone Filippetti

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La Gran Bretagna ospiterà il prossimo vertice dei paesi più industrializzati: India, Australia e Corea del Sud gli ospiti d’eccezione. Staffetta con l’Italia per il G20 di Roma e la Cop26


2' di lettura

LONDRA - Il Regno Unito riunirà nello sperduta, ma pittoresca, Carbis Bay, piccola cittadina balneare della Cornovaglia che affaccia sul Mare d'Irlanda, le nazioni del G7. Il calendario del 2021 ha in agenda una fitta serie di vertici internazionali che vedranno Uk e Italia in prima fila.
Il governo inglese ha ufficializzato date e luogo: il vertice, che riunisce Regno Unito, Italia, Canada, Francia, Germania, Giappone, Stati Uniti e Unione Europea si terrà in Cornovaglia, dall'11 al 13 giugno. E' già una notizia: sarà il primo summit di persona tra i grandi della Terra, dopo la pandemia, a quasi due anni di distanza dall’ultimo vertice “fisico”.

Un G7 anti Cina?

L'altra notizia, destinata ad avere ripercussioni geopolitiche sull'assetto mondiale è la lista degli invitati: il G7 sarà aperto anche a India, Australia e Corea del Sud, come nazioni ospiti. Due sono ex colonie britanniche e tutti e tre i paesi hanno come denominatore comune la Cina come concorrente. La forte componente asiatica del G7 è destinata anche a spostare il baricentro dei temi geo-politici sul tavolo. Subito dopo il G7, il pendolo tornerà però di nuovo nel Mediterraneo: l'ltalia assumerà la presidenza del G20 che culminerà nel vertice del 30-31 ottobre a Roma. Nemmeno un mese, e poi l'anno si chiuderà con il tandem Italia-Gran Bretagna a guidare il summit ecologico Cop-26 (in programma a Glasgow a novembre).

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L’agenda del Regno Unito

Il Regno Unito sfrutterà la presidenza britannica del G7 per unire le principali democrazie del mondo nello sforzo comune di ripresa dal coronavirus e nella creazione di un futuro più verde e prospero. Il premier Boris Johnson intende esortare i leader internazionali, tra cui il presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte, ammesso che sarà ancora lui a guidare il Governo, a cogliere l'opportunità per ricostruire un mondo migliore dopo il Coronavirus, “più giusto, verde e prospero”. Da Downing Street, il premier ha salutato il G7 come «il più importante consesso di paesi democratici al mondo, funge storicamente da catalizzatore per un'azione internazionale risoluta nell'affrontare le più grandi sfide dei nostri tempi. Dalla cancellazione del debito dei paesi in via di sviluppo alla condanna universale dell'annessione della Crimea da parte della Russia, il mondo guarda sempre a questo appuntamento».


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