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Il private equity non premia le piccole imprese. L’inchiesta sul Rapporto Centro del 28 febbraio


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1' di lettura

Le regioni del Centro Italia sono ancora marginali per i fondi di private equity. Eppure hanno un tessuto di piccole e medie imprese radicato, innovativo e competitivo pari se non addirittura superiore a quello lombardo. L’inchiesta, con dati e confronti tra i territori, è uno dei temi del Rapporto Centro in edicola venerdì 28 febbraio e distribuito con Il Sole 24 Ore in Lazio, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo e Molise. All’interno del focus, una intervista esclusiva a Innocenzo Cipolletta, presidente di Aifi (l’Associazione italiana del private equity, del venture capital e del private debt), nonché alla guida di Assonime (l’associazione fra le società italiane per azioni) e presidente di Confindustria Cultura.

Inchieste e interviste in esclusiva
Tra le inchiesta sul numero del 28 febbraio del Rapporto Centro, c’è anche quella sui sequestri e le confische fatte dalla Guardia di Finanza alle mafie. I dati mettono sotto la lente i settori più colpiti dalle infiltrazioni della criminalità organizzata. Sul fronte dell’agroalimentare, c’è un focus sul record dell’export del vino toscano. Mentre tra le interviste esclusive, Serge Brunschwig, da due anni amministratore delegato di Fendi, parla degli investimenti in formazione dell’azienda italiana di moda.

Le imprese al top
Anche in questo numero del rapporto Centro, ampio spazio alle eccellenze del territorio: la svolta green di Slamp, azienda produttrice di lampade in provincia di Roma; le aziende abruzzesi che fanno da locomotiva alla transizione energetica della chimica; Coricelli, impresa di Spoleto, punta sulla tracciabilità per il suo olio extravergine.

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