I privati e il Pnrr

Il private equity risorsa importante per la ripartenza

di Jean-Pierre Di Benedetto

(AdobeStock)

2' di lettura

Ci sono almeno due fatti essenziali di cui bisogna tenere conto quando progettiamo la rimessa in moto del sistema economico. Primo: l’epidemia in Italia, oltre a essere scoppiata in anticipo rispetto agli altri Paesi, ha colpito più duramente. Secondo: già prima del funesto 2020, l’Italia scontava un ventennale gap di crescita. La combinazione di questi due fatti spiega perché l’Italia, in Europa, è il Paese che ha l’occasione di recupero più grande con il programma Next Generation Eu (Ngeu) e il Pnrr. Un’occasione molto simile a un dovere.

Consideriamo ora il private equity: in quegli stessi due decenni di crescita fiacca, ha continuato ad affinare la sua abilità nell’analizzare investimenti e nell’usare risorse su progetti che hanno performato meglio di ogni riferimento. Oggi, tutti gli indicatori ci dicono che il private equity batte il benchmark non solo per quanto riguarda i ritorni e profitti, ma anche su temi di rilevanza sociale, come occupazione e Esg.

Loading...

In quanto operatori del private equity, abbiamo una specifica competenza nel selezionare investimenti in modo lungimirante e fruttuoso, basata su una metodologica precisa, analitica, pressoché scientifica. Per di più, il private equity si distingue per il modo attivo di gestire le realtà oggetto di investimento: una profonda competenza nell’individuare obiettivi, assegnarli al management e focalizzarlo sul loro perseguimento.

Ora che il Ngeu destina 750 miliardi di euro agli investimenti in Europa, il private equity deve – e vuole – portare il suo contributo. Il settore che più di tutti sa selezionare e gestire i migliori investimenti, deve essere della partita. Basti pensare che le 6 missioni nelle quali si articola il Pnrr sono in perfetta linea con il lavoro che facciamo da anni: sono, di fatto, i “cavalli di battaglia” del private equity degli ultimi 10 anni; pensiamo per esempio alla digitalizzazione, la transizione ecologica, il new healthcare (che coincidono con le Missioni 1, 2 e 6 del Pnrr). Si dibatte molto su come realizzare il Pnrr in modo efficiente e ragionevolmente veloce; ecco, qui ad esempio il private equity può essere una via da percorrere: potremmo paragonare l’implementazione del piano a un gigantesco project management, che punta proprio su alcune delle aree di maggiore esperienza del private equity.

Certo, le modalità tecniche con cui il nostro settore può supportare la canalizzazione di queste ingenti risorse sono ancora tutte da discutere e definire; ma il nostro supporto può essere decisivo ed è sicuramente utile cominciare a parlarne.

(Managing Partner & Head of Italy Argos Wityu)

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti