il premier a new york

Il proclama di Conte all’Assemblea Onu: «La crescita ci spetta di diritto»

di R.Ba.


Onu, la diretta dell'Assemblea generale

3' di lettura

Prima giornata a New York, quella di martedì 25 settembre, per il premier italiano Giuseppe Conte che si appresta a tenere il suo primo discorso all’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Sarà l’occasione per presentare alla comunità internazionale gli obiettivi di politica estera del governo gialloverde.
Ma intanto Conte prende parte ai lavori dell’Assemblea, all’appuntamento più importante di questa settimana all’Onu che è stata l’approvazione del documento «Action for peacekeeping» che definisce le linee di riforma di quello che sarà il ruolo delle Nazioni Unite nel prossimo futuro.
A colazione Conte ha incontrato Guterres e il presidente Trump. Mercoledì mattina avrà due incontri bilaterali con il presidente egiziano Abdel al-Sisi e con quello dell’Iran Hassan Rouhani, prima del discorso che pronuncerà all’Assemblea generale alle 14.30 ora di New York (le 20.30 in Italia).

Più «giustizia sociale» nella Manovra
Conte si è soffermato con i giornalisti italiani presenti al Palazzo delle Nazioni Unite. Ha risposto ad alcune domande, spaziando su più temi. Dalla manovra, ai migranti fino al ruolo dell’Onu e delle organizzazioni internazionali. A proposito della Manovra, ha detto: «Con i fatti porteremo gran bene agli italiani. Stiamo facendo una Manovra che porterà beneficio al nostro Paese. Il nostro paese ha bisogno di crescita economica, crescita sociale e anche giustizia sociale. Abbiamo impostato la Manovra in questa direzione. Ho detto dall’inizio: non mi chiedete una percentuale, per quanto mi riguarda non partecipo a questo gioco di un decimale in più o in meno. L’ultimo giorno, quando delibereremo, saprete il numero finale. Le linee essenziali di questa manovra è che ci saranno tante riforme strutturali di cui il Paese ha bisogno. Di una riforma che deve liberare la crescita. Io non posso sentirmi sereno se ho un Paese che cresce dello 0,9% o dell’1,1 per cento. Con la mia responsabilità di governo, assieme a tutti i miei ministri stiamo lavorando per liberare la crescita».

La lotta alla povertà
Tra i temi da affrontare, quello della povertà diffusa. «L’Italia - ha dichiarato il premier - ha tante potenzialità. Siamo il secondo paese manifatturiero in Europa. Quel tasso di crescita per noi è assolutamente inadeguato. E in più ci sono altri aspetti che non mi fanno dormire la notte: una povertà assoluta diffusa sulle spalle di 4milioni e settecentomila persone. Questo significa che chi ha responsabilità di governo per cercare di fare recuperare questa crescita al circuito produttivo e lavorativo, anche a tutte le persone che non hanno perso la loro dignità perdendo il lavoro, perché senza un lavoro non c’è dignità.

Italia per un «multilateralismo efficiente»
Trump all’Assemblea generale ha parlato contro il multilateralismo, mentre Macron lo ha difeso. Qual è la posizione dell'Italia? «L’Italia - ha replicato Conte - è ben consapevole che dell’importanza e del vincolo di adesione alle organizzazioni sovranazionali. Siano essi l’Unione europea, siano essi le Nazioni Unite, siano essi Nato. Sono organizzazioni che hanno una grande utilità, hanno una grande storia ma evidentemente noi siamo per un multilateralismo efficiente, efficace. In conclusione: l’Italia si pone in tutti i consessi internazionali in modo costruttivo, offrendo un contributo critico. Perché non si può seguire una tradizione senza dare un contributo ed elaborare strategie operative in modo da poter adeguare questi organismi sovrannazionali, e le strutture che li riassumono, verso obiettivi che oggi individuiamo come prioritari».

«Macron? Libertà d’opinione, ma sull’Italia sbaglia»
Quanto alle tensioni con la Francia sulla gestione del caso Aquarius, per il premier «l’Italia non ha un problema con la Francia. Se il riferimento è a quest’ultima crisi, rispondo con un dato: negli ultimi cinque anni e mezzo ci sono stati 588mila sbarchi in Italia, decine di migliaia di persone salvate dal nostro Paese. L’Italia ha la coscienza a posto. Ci è stato riconosciuto in sedi istituzionali più volte che l’Italia ha salvato l’onore dell’Europa. Lascio all’amico Macron la libertà di opinione. Ma su di noi si sbaglia».

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