Le sfide del design

outdoor

Il prodotto si fa anfibio. I big entrano in campo

di Giovanna Mancini


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Anatra di Janus et Cie. La collezione realizzata da Patricia Urquiola esalta l'artigianalità della produzione e i tessuti

2' di lettura

Sarà uno dei tanti effetti del «global warming» – che nel bene o nel male consente anche a chi risiede alle medie latitudini di vivere diversi mesi l’anno all’aria aperta. Sarà la vita frenetica delle metropoli, che ha aumentato il desiderio di verde e natura nelle persone. Sarà – soprattutto – l’evoluzione dei materiali e delle tecnologie, che ha permesso di progettare e realizzare una gamma sempre più ampia di arredi per esterni belli e sofisticati, che nulla hanno da invidiare a quelli per gli interni. Fatto sta che da qualche anno a questa parte il segmento dell’Outdoor, nel mondo dell’arredamento, sta godendo di un momento d’oro. Così, accanto alle aziende storiche del settore come Unopiù, Nardi o Emu, da sempre specializzate in prodotti per esterni, sono sempre più numerosi i marchi legati all’arredamento indoor che hanno arricchito il catalogo con linee outdoor. Tra queste B&B Italia, Giorgetti, Minotti e – al debutto proprio al Salone del Mobile che apre oggi, Flexform e Versace Home.

Una scelta che paga, stando ai risultati. «Non abbiamo la percentuale esatta di quanto incide, sul fatturato complessivo del gruppo, il segmento Outdoor, ma la collezione sta riscuotendo un buon successo e comincia ad avere un catalogo interessante», dice Giovanni Del Vecchio amministratore delegato di Giorgetti, che ha lanciato la prima linea per esterni nel 2017. L’ultima collezione (che sarà esposta al Salone) è stata presentata in gennaio a Colonia: la poltroncina Loop e il tavolo Break, disegnati da Ludovica e Roberto Palomba hanno suscitato interesse tra i buyer per un uso sia indoor, sia outdoor. «Una conferma del fatto che i confini tra spazi esterni e interni sono sempre più fluidi e proprio questo fenomeno è uno degli elementi che sta determinando l’espansione del settore», dice Del Vecchio.

Merito dei nuovi materiali – resistenti, performanti ed esteticamente più ricercati – che consentono di utilizzare anche all’interno delle abitazioni i mobili ideati per terrazzi o giardini. Lo conferma Floriana Nardi, assieme alla sorella Anna amministratore delegato dell’azienda nata 28 anni fa e specializzata in arredi per esterni, oggi la più grande realtà italiana del settore, con 47,7 milioni di fatturato e 138 dipendenti. «Il mercato è sempre più esigente non solo in termini di funzionalità, ma anche di gusto – spiega –. Oggi le tecnologie ci permettono di realizzare forme e prodotti impensabili vent’anni fa. Noi per primi ci siamo evoluti e questo ci ha permesso di crescere notevolmente».

Anche Unopiù – marchio dell’outdoor con ormai 41 anni di esperienza – sta beneficiando di questo trend: «C’è un crescente interesse per tutto il comparto – spiega il nuovo ceo dell’azienda, Christian Rauch, –. Le nostre linee best seller e i nostri prodotti per il contract stanno riscuotendo un grande successo». L’azienda sta lavorando per focalizzarsi su segmenti non ancora coperti dalla sua offerta, con un particolare interesse per il mondo della cucina outdoor: al Salone presenterà il primo barbecue.

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