borsa italiana

Il programma Elite raggiunge quota 300 imprese italiane

di Mo.D.

(Luigi Narici)

3' di lettura

Il programma Elite continua a crescere. L’annuncio di ieri è di 19 nuovi ingressi in occasione del Bnl Bnp Paribas Lounge. Il totale delle aziende italiane di Elite supera così quota 300, sul complesso di 483 a livello globale, provenienti da 25 Paesi.

Le nuove società scelte per entrare nel network Elite sono rappresentative di diversi settori, dalla chimica e farmaceutica, alla moda, all'industria e al mondo dei media. Le 19 aziende provengono da 8 diverse regioni italiane, con un fatturato aggregato di 953 milioni di euro (50 milioni di euro in media) e un totale di 4300 lavoratori. «Il modello della Lounge in Elite rappresenta un'interessante ed innovativa evoluzione nel legame banca-impresa. Oggi un gruppo di 19 nuovi imprenditori eccellenti si uniscono alla community Elite per dare un ulteriore impulso al percorso di crescita delle imprese che rappresentano. Siamo certi che la collaborazione con Bnl Gruppo Bnp Paribas, a supporto delle imprese innovative, permetterà a queste nuove aziende Elite di porsi obiettivi sempre più ambiziosi e di raggiungerli attivando un nuovo set di strumenti manageriali e di conoscenze che insieme a Bnl Gruppo Bnp Paribas metteremo a loro disposizione» ha commentato Luca Peyrano, ceo di Elite.

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La realtà di Elite, programma internazionale del London Stock Exchange Group dedicato alle aziende che intendono fare un percorso verso l’apertura del capitale a terzi, la managerializzazione e la quotazione in Borsa, continua a svilupparsi e conta oggi 483 società, di cui 303 in Italia, 87 in Gran Bretagna e 93 estere.

Il fatturato aggregato è di 40 miliardi di euro, per una taglia media di 82 milioni di euro. Nel complesso le aziende iscritte al programma contano 175mila dipendenti in 25 paesi rappresentati come sedi legali. La dimensione media è per il 57% rappresentata da imprese che hanno un fatturato inferiore ai 50 milioni di euro, il 23% conta su ricavi tra i 50 e i 100 milioni di euro, il 10% tra i 100 e i 200 milioni di euro, il 7% tra i 200 e i 500 milioni di euro e solo il 3% oltre i 500 milioni di euro.

Lo spaccato a livello di settori vede l’industria rappresentata da un’azienda su quattro; i beni di consumo seguono a ruota con il 23%, così come la tecnologia al 20%; i servizi al consumo contano per l’11%, la salute per il 7%, chimica e materie prime per il 5%; telecomunicazioni per il 3%, mentre finanza, servizi pubblici e petrolio e gas per il 2% ciascuno.

Intanto il 2016 si è chiuso con 14 quotazioni a Piazza Affari, di cui 11 all’Aim, dedicato alle Pmi. Le attese sono per circa 30 Ipo nel corso di quest’anno, ma solo se ci saranno meno incertezze sui mercati.

Regina Corradini D'Arienzo, Direttore della Divisione Corporate Banking di BNL Gruppo BNP Paribas, ha commentato: «Ricerca e Sviluppo sono alla base dei processi innovativi, fondamentali per la competitività e la crescita delle imprese, e necessitano di adeguate risorse finanziarie per essere sostenuti. Su questo presupposto, Bnl ha voluto sviluppare, in partnership con Elite, la prima Lounge dedicata proprio alle “imprese innovative”, per consentire loro l'accesso al mercato dei capitali e per mettere a disposizione degli imprenditori formazione, nuove conoscenze e nuove esperienze utili alla crescita del business tanto in Italia quanto all'estero».

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