la casa degli italiani

Il Quirinale si apre all’arte contemporanea e al design

di Antonello Cherchi

Il cantiere


2' di lettura

Il Palazzo del Quirinale, che il presidente Sergio Mattarella vuole sia la casa degli italiani, così come qualsiasi altra abitazione rinnova gli arredi. Si tratta di arredi particolari, di pregio, simbolo del genio italiano. Nelle grandi stanze affrescate del Palazzo sede del Capo dello Stato, così come negli spazi di lavoro, compresi gli uffici del presidente, entrano quadri e sculture di arte contemporanea e oggetti di design. Una finestra aperta sull’oggi, sulla produzione artistica del periodo repubblicano che va a far preziosa compagnia alle altre opere d’arte presenti al Colle.

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Un Palazzo vivo
La collezione d’arte del Quirinale si fermava al Regno d’Italia. «Invece - sottolinea il segretario generale, Ugo Zampetti - il Palazzo è vivo e vitale. Poiché è la casa degli italiani, bisognava introdurre logiche dell’abitare quotidiano. L’idea del presidente Mattarella è stata di colmare la lacuna artistica con opere d’arte, arredi e oggetti di design italiani creati dal dopoguerra a oggi. Non si tratta di una mostra o di un’esposizione permanente, ma del contemporaneo che entra nel Palazzo e lo vivifica».

Sessantotto opere
Un work in progress che per ora parte con 68 beni - 36 opere d’arte e 32 oggetti di design - ma che in prospettiva è pronto ad aprirsi a nuovi ingressi, che possono affiancare o avvicendarsi con quelli che il Palazzo si prepara a ospitare dal 2 giugno, Festa della Repubblica, anche se la presentazione ufficiale della nuova collezione, con relativo catalogo, avverrà il 5 luglio. Ma già dal 2 giugno i visitatori - il Quirinale accoglie una media di 500 persone al giorno - potranno ammirare lungo il percorso alcune delle nuove opere.

De Chirico e Burri con Magistretti e Citterio
De Chirico, Burri, Boetti, Guttuso, Melotti, Fontana, Manzù, Pomodoro: questi alcuni dei nomi degli artisti le cui produzioni entrano a Palazzo. A cui si aggiungono gli oggetti - dalle lampade ai tavolini ai divani - creati da maestri del design come Magistretti, Ponti, Scarpa, Rossi, Citterio, Aulenti e Castiglioni. Opere e oggetti inseriti con accurata ricerca negli arredi già esistenti e che - in particolare i prodotti di design - non solo faranno bella mostra di sé, ma accompagneranno la quotidianità della vita del Quirinale.

Costo zero
L’intera operazione - precisano al Palazzo - è a costo zero: le opere d’arte sono state concesse gratuitamente attraverso contratti in comodato d’uso e gli oggetti di design sono stati donati dalle aziende che li producono. Inoltre, nessun museo è stato spogliato: i beni sono di proprietà degli artisti o dei loro eredi.

Il contemporaneo a Palazzo

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