cinema

«Il ragazzo che diventerà re», fantasy per adolescenti

di Andrea Chimento


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2' di lettura

Un fantasy per ragazzi è tra i protagonisti del weekend in sala: «Il ragazzo che diventerà re», nuovo film dell'inglese Joe Cornish .
Al centro della trama c'è Alex, un dodicenne che trova per caso la mitica spada Excalibur: esattamente come Re Artù, riesce a estrarla dalla roccia e per lui inizieranno una serie di guai. Dovrà infatti difendere l'Inghilterra e i suoi amici dalla temibile Fata Morgana e dalle forze del male disposte a tutto pur di uccidere il “nuovo re”.

Il ragazzo che diventerà Re

Sette anni dopo l'esordio con «Attack the Block», Cornish (che si era fatto conoscere anche come sceneggiatore de «Le avventure di Tin Tin – Il segreto dell'Unicorno» di Steven Spielberg) firma un film decisamente in linea con il precedente, sia per alcune dinamiche narrative, sia per lo stile fresco e dinamico.

La pellicola è ambientata ai giorni nostri (e ci sono anche alcuni interessanti collegamenti allegorici alla Brexit), ma i suoi modelli di riferimento sono nel cinema degli anni Ottanta, a partire da film come «I Goonies», «La storia infinita» e «Labyrinth».

Rispetto a questi, però, a «Il ragazzo che diventerà re» manca un po' di fascino e soprattutto di quel ritmo che rendeva quei prodotti avvincenti per buona parte della visione. In questo caso, la lunga durata (circa 120 minuti) non aiuta l'intrattenimento, nonostante non manchino i passaggi godibili e le trovate ben riuscite (incipit d'animazione compreso).

Cornish ha discreto talento e sa spingere sul pedale dell'acceleratore in alcune sequenze, ma nel disegno d'insieme manca ancora qualcosa e gli spunti sull'attualità potevano essere meglio approfonditi e sviluppati per dare vita a qualcosa di più originale.

Da segnalare che il giovane protagonista Louis Ashbourne Serkis è figlio del noto attore Andy Serkis, celebre per i suoi ruoli in performance capture: da Gollum ne «Il signore degli anelli» allo scimpanzé Cesare nella nuova saga del «Pianeta delle scimmie».

Il campione

Tra le novità in sala, da segnalare anche «Il Campione», film italiano che segna l'esordio alla regia di Leonardo D'Agostini.
Protagonista è un giovanissimo calciatore dal grande talento, ma a cui manca completamente la disciplina. Tutto genio e sregolatezza, il ragazzo è costretto dal suo club a vedersi affiancato un professore che lo faccia studiare: la speranza del Presidente della squadra è che possa trovare un certo equilibrio, ma il rapporto con l'insegnante non sarà semplice.

Opera prima da non sottovalutare, «Il Campione» è un film tutto giocato sul rapporto tra i due personaggi principali, ben interpretati da Andrea Carpenzano e Stefano Accorsi .
La relazione tra allievo e maestro ha momenti di notevole intensità e riesce a risultare credibile anche nei passaggi più esasperati.
Non ci sono grandi sequenze da ricordare e la sceneggiatura è un po' prevedibile, ma il risultato è comunque pienamente sufficiente e, per un esordiente, D'Agostini dimostra già di avere una buona maturità nel gestire i tempi del racconto.

Tra i produttori ci sono due bravi registi come Matteo Rovere e Sydney Sibilia.

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