CINEMA

«Il Re Leone» torna a ruggire nel remake del classico Disney

Nelle sale spazio all'attesissimo film di Jon Favreau, che punta a conquistare la vetta del box office estivo

di Andrea Chimento


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«Il Re Leone»

2' di lettura

Uno dei film più attesi dell'estate è il protagonista del weekend in sala: si tratta de «Il Re Leone», remake dell'omonimo classico d'animazione del 1994. Dopo lo straordinario successo ottenuto in diversi paesi del mondo, dove ha già ampiamente superato il miliardo di dollari d'incasso, il film arriva nelle nostre sale e punta a conquistare anche la vetta del box office estivo italiano.

«Il Re Leone», il trailer

La trama è nota, con la nascita del leoncino Simba, figlio di Mufasa e futuro re della Terra del Branco. L'avvento dell'erede al trono scatena la gelosia dello zio Scar, che inizia a escogitare un terribile piano per diventare lui il sovrano del regno.

Non si tratta di un remake in live action, ma di un rifacimento fotorealistico in animazione digitale del film uscito nelle sale venticinque anni fa. L'apparato visivo è notevole, gli effetti speciali di ottimo livello, ma manca un po' di pathos nelle sequenze principali e si ritrova solo in parte la magia del lungometraggio originale.

Il motivo sta anche nel fatto che diverse scene sono sostanzialmente identiche a quelle del film del 1994, inquadratura per inquadratura, incapaci quindi di aggiungere epicità alla visione precedente.
Alcune novità sono presenti (a partire da qualche siparietto comico, come quello in cui viene citato un passaggio de «La Bella e la Bestia») e i messaggi ambientalisti sono ancor più accentuati, ma sono cambiamenti minimi e non sempre incisivi.

Nonostante questo, è comunque un prodotto che potrà colpire le giovani generazioni, attraverso i suoi spunti sempre attuali e una narrazione profonda e capace di intrattenere, ispirata anche all'Amleto di Shakespeare.

Nella versione italiana Marco Mengoni dà la voce a Simba e Elisa a Nala, mentre in quella originale le rispettive voci sono di Donald Glover e Beyoncé.

Per chi è in cerca di un divertimento leggero, si segnala inoltre «La rivincita delle sfigate», esordio alla regia dell'attrice Olivia Wilde. Protagoniste due ragazze che hanno passato tutti gli anni del liceo a studiare, senza lasciare spazio al divertimento. Alla vigilia del diploma, decidono di recuperare, concedendosi una serata di festeggiamenti sfrenati.

«La rivincita delle sfigate», il trailer

Pellicola molto semplice, ma capace di regalare più di un sorriso, «La rivincita delle sfigate» è un'opera prima che regala un discreto intrattenimento, attraverso alcune gag ben assestate e due protagoniste in parte.

Molte svolte narrative sono scontate e il film ricorda da vicino altri film piuttosto simili, ma è comunque un esordio sopra la media e una commedia più incisiva della maggior parte dei prodotti dello stesso genere che arrivano dagli Stati Uniti.

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