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Il re svizzero degli spazzolini investe 50 milioni in Sicilia

Il piano di Ueli Breitschmid, fondatore e Ceo del colosso Curaden, già proprietario dell'azienda vitivinicola Cantine Palmeri ad Avola nel siracusano. Già acquistati 130 ettari di terreni

di Nino Amadore

Imprenditore svizzero. Ueli Breitschmid investe in Sicilia

3' di lettura

Si chiama Amapianeta Sos ed è il progetto avvviato dall’imprenditore svizzero Ueli Breitschmid, fondatore e Ceo del colosso Curaden. La famiglia Breitschmid è già proprietraia in Sicilia di Cantine Palmeri ad Avola, azienda vitivinicola che è stata rilanciata negli ultimi anni anche grazie al lavoro certosino sui vini fatto dall’enologo Antonio Campisi. Ed è partendo da questa base che l’imprenditore svizzero ha programmato un ulteriore sviluppo delle proprie attività in Sicilia, proprio nel siracusano nell’area tra Noto e Avola.

In questa zona a partire da Pasqua dell’anno scorso ha avviato un’operazione da venti milioni di euro: primo step che ha come target temporale la fine del 2022 . In questo quadro ha finora acquistato circa 130 ettari di terreno ed edifici per un valore di circa 12 milioni. Tra gli acquisti anche una spiaggia (Punta delle Formiche) con terreno retrostante per il parcheggio e l’alloggio e l’ex Caserma dei Carabiniere a Noto. L’obiettivo nè però più ambizioso e il progetto particolarmente articolato: i piani della famiglia svizzera prevedono un investimento di 50 milioni entro il 2025 e puntano a raggiungere in totale almeno 500 ettari di terreno. L’isola e l’agroalimentare sono sempre stati nel cuore di Breitschmid che vent’anni fa si è innamorato di questa parte della Sicilia e ha creato l’azienda vitivinicola. Ma alle ragioni affettive oggi si aggiungono quelle della prospettiva economica su fronti particolarmente importanti, soprattutto alla luce della guerra in Ucraina: l’agroalimentare e l’energia. In parallelo, ovviamente, c’è sempre il turismo che da queste parti ha avuto negli anni un crescente sviluppo. «Il Sud-est della Sicilia è la zona più bella della Sicilia in termini di paesaggio e di clima. Se non d’Europa – dice Ueli Breitschmid –. Terreni fertili, abbastanza acqua freatica, 3000 ore di sole all’anno per coltivare qualsiasi cosa: arance, limoni, mandarini, pompelmi, mango, avocado, canna da zucchero, verdure precoci, patate, pomodori, cetrioli, meloni, vino, mandorle, olive. Il biologico per natura è più possibile qui che altrove. Il grano duro Russello raggiunge il 15% di proteine in coltivazione biologica - un record - ma con una resa bassa di massimo 2500 chilogrammi per ettaro». Un’analisi sul fronte agroalimentare cui si aggiunge quella sul fronte turistico:«Le attraenti spiagge sabbiose in baie pittoresche, le riserve naturali tra Avola e Portopalo , il dolce paesaggio collinare come propaggine dei Monti Iblei, che si estende da Avola a Pachino, hanno deliziato per decenni chi cerca pace e natura dal nord. Noto come patrimonio dell’umanità per il barocco siciliano, Avola di Kleinstadt con i suoi attraenti mercati, negozi e spiagge pubbliche e molti bar-panetterie, ristoranti rendono la zona attraente, sia per i locali che per i turisti».

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Sulla base di queste analisi Breitschmid punta a coinvolgere nel progetto piccoli e grandi investitori internazionali: «Puntiamo su persone vicine a noi che vogliono investire il loro denaro in modo sicuro e sostenibile in proprietà e attività – dice –. Investitori che sono personalmente interessati a come e dove viene investito il loro denaro e che non vedono l’ora di comprare/ricevere regolarmente cibo prodotto naturalmente “di produzione propria”. O persone che vogliono investire nel sud-est della Sicilia. Sia nel settore turistico che in quello immobiliare». Gli investimenti sono possibili a partire da 50 mila franchi. Secondo l’imprenditore svizzero gli investimenti andranno così calibrati: il 33% in agricoltura, il 50% nel solare , il 17% in progetti turistici. Secondo stime fatte in fase progettuale il ritorno dell’investimento ( Roi) medio sarebbe del 14 per cento.

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