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Il real estate chiede misure anti Covid

Assoimmobiliare chiede interventi per rilanciare il settore. L’impatto della pandemia potrà essere più pesante della crisi finanziaria innescata nel 2008

di Paola Dezza

(ANSA)

3' di lettura

Il settore immobiliare fa i conti con un primo bilancio negativo indotto dallo stop alle attività imposto dalla necessità di arginare la pandemia da coronavirus. Un primo bilancio negativo al quale ne seguiranno altri. La crisi, inevitabile, inciderà sui bilanci delle famiglie, che hanno una quota considerevole di risparmi nel mattone, su quelli delle agenzie immobiliari, di piccoli negozi, studi professionali, grandi gruppi di sviluppo che hanno visto i propri cantieri fermi per alcuni mesi.

Ma anche di centri commerciali e hotel, che per primi sono stati sottoposti all’obbligo di chiusura totale contro il Covid-19.

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Nel complesso il settore, che nei dati elaborati da Scenari Immobiliari vale per fatturato 129,5 miliardi di euro, vedrà nel 2020 un ridimensionamento a 105,8 miliardi (in calo del 18,3%).

Assoimmobiliare ha quindi inviato al governo una serie di proposte per arginare la crisi e mettere in sicurezza il settore con crediti d’imposta, sgravi dell’Imu e moratorie sui mutui ipotecari. «Un modo per arginare le situazioni di massima criticità in cui versano proprietari e affittuari di immobili strumentali ad attività commerciali, ricettive e produttive gravemente colpite dalle misure di contenimento della crisi» sottolinea Silvia Rovere, presidente di Assoimmobiliare (si legga intervista a lato, ndr).

In Italia ci sono quasi 2 milioni di negozi e botteghe, come indicato da Confedilizia, unità immobiliari di categoria catastale C1, di cui 1.577.714 sono di proprietà di persone fisiche e 399.133 appartengono ad altri soggetti. Per questo nei giorni scorsi si è tornati a invocare la cedolare secca sui contratti esistenti per i negozi, un modo per tassare meno le locazioni e permettere così ai proprietari di rivedere il canone. Di richieste per rivedere gli affitti ne giungono ogni giorno sul tavolo di proprietari e associazioni.

«A quasi tre mesi di distanza dalla scoperta dei primi casi di Covid-19 in Italia e a due mesi dalla decisione di imporre al Paese una quarantena senza precedenti, l’impatto della pandemia sull’economia italiana ed europea sta iniziando a delinearsi con maggiore chiarezza - dice Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari -. Sarà un impatto fortissimo: molto probabilmente superiore a quello che il mondo subì dopo il 2008, per la crisi finanziaria».

Alla crisi delle attività si aggiunge quella dei privati che negli anni hanno acquistato un appartamento da mettere a reddito e si sono visti obbligati a chiudere agli affitti brevi. Il lockdown deciso per evitare il contagio da Covid-19 ha fatto le prime vittime proprio tra i proprietari di case destinate all’affitto breve e tra le strutture alberghiere, ma si è esteso in tempi rapidi ad altre categorie, in primis i negozi al dettaglio e i piccoli uffici. A cascata dalla crisi che si concretizzerà sul fronte residenziale in un calo delle compravedite di case saranno colpiti gli introiti delle agenzie immobiliari, ma anche delle imprese di ristrutturazione e così via.

Nel frattempo Nomisma prevede per il 2020 ben 100mila case in meno vendute rispetto a quelle 603mila unità transate nel 2019 e all’attesa pre-crisi di 613mila case cedute.

Assoimmobiliare sottolinea che in primis bisogna curare l’emergenza, poi stimolare la ripresa. E la prima misura secondo Rovere è quella di estendere le garanzie già previste per le micro e Pmi nel Decreto Cura Italia, con specifico riferimento alla moratoria sui mutui ipotecari, anche agli organismi di investimento collettivo del risparmio «il cui patrimonio sia investito in immobili adibiti all’esercizio di attività che sono risultate sospese a seguito dell’adozione delle misure di contenimento» conclude Rovere.

Riproduzione riservata ©
  • Paola DezzaCaposervizio Responsabile Real Estate

    Lingue parlate: inglese, francese

    Argomenti: mercato immobiliare, architettura, finanza immobiliare, lifestyle, turismo, hotel e ospitalità

    Premi: “Key player of the italian real estate market” di Scenari Immobiliari

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