il quesito del lunedì

Il reddito di cittadinanza riduce l’assegno di mantenimento all’ex coniuge

Si può chiedere una riduzione del contributo se l’ex coniuge ha cominciato a percepire il reddito di cittadinanza

di Silvia Giamminola


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2' di lettura

Il quesito. Il reddito di cittadinanza assegnato al coniuge che percepisce un assegno di mantenimento per sé e due figli (uno maggiorenne e uno minorenne) può essere considerato dall’altro coniuge per diminuire l’'assegno mensile? Quest'ultimo, infatti, corrisponde 300 euro per l’ex coniuge e 500 euro per i figli, mentre il coniuge percettore oggi beneficia di un reddito di cittadinanza pari a 600 euro mensili. M.T - Potenza

La risposta. Il lettore ha ragione, ma ci sono dei limiti. L’ introduzione del reddito di cittadinanza può avere ripercussioni sulle famiglie separate e in particolare sui contributi al mantenimento del coniuge separato o sull’assegno divorzile, modificando i dati reddituali già presi in considerazione nel provvedimento in vigore.

La questione non è però stata affrontata in via preventiva e teorica dal legislatore, a parte l’inserimento della previsione di esclusione dal beneficio per coloro che, pur risultando separati o divorziati, abbiano mantenuto la residenza comune.

Sarà dunque anche in questo caso onere del giudice chiarire i principi applicabili ai casi concreti sottoposti alla sua decisione. La giurisprudenza in passato si è espressa affermando che quando si discute di assegni di mantenimento si deve avere riguardo non solo alla situazione patrimoniale in senso lato (i costi per l’abitazione sono senz’altro rilevanti), ma anche considerare ogni utilità economicamente valutabile (ad esempio una rendita previdenziale Inail, anche se formalmente non può essere considerata un reddito).

In via teorica, pertanto, il reddito di cittadinanza può portare alla revisione delle condizioni di divorzio quanto meno durante la sua erogazione. Alla luce della recente giurisprudenza, in sede di revisione il giudice dovrebbe esprimersi tenendo presente la modifica di questo dato ma non degli altri che hanno portato alla liquidazione dell'assegno divorzile.

La revocabilità del reddito di cittadinanza, e più in generale la sua incerta durata e l'eventuale reperimento di attività lavorativa del percettore, potrebbero modificare la situazione a breve; spetterà poi ai giudici stabilire se perdita, scadenza e revoca del beneficio potranno far rivivere il diritto all'assegno precedente.

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