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Il retail spera nei saldi estivi per salvare i conti

Il fatturato, secondo le stime di Confcommercio, si dovrà aggirare intorno ai 3,5 miliardi

di Enrico Netti


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2' di lettura

Una spesa che in media sfiorerà i 230 euro per nucleo familiare oppure 100 euro a persona. Sono questi i budget con gli italiani si preparano ad affrontare i saldi estivi che oggi iniziano in tutta Italia. Saldi il cui valore complessivo si dovrebbe aggirare intorno ai 3,5 miliardi di euro secondo le stime dell’Ufficio studi Confcommercio. Una cifra che potrebbe essere una boccata d’ossigeno per i conti dei negozianti di abbigliamento, calzature e accessori. «Visto il disastro delle vendite in stagione - racconta il presidente di FederModaMilano e Federazione Moda Italia Renato Borghi - che ha travolto un settore basato sulla stagionalità dei prodotti, speriamo che la sopita voglia di shopping dei mesi passati si risvegli trasformandosi in una crescita degli acquisti».

Per questi saldi estivi la Federazione Moda a Milano stima sconti medi del 30-40% con una spesa media di 150 euro per una spesa complessiva di 440 milioni nel capoluogo lombardo. Insomma si scommette su un cambio di passo dopo una primavera segnata da un calo delle vendite a due cifre e da condizioni meteo che hanno congelato la voglia di rinnovare il guardaroba.

Si spera molto sui turisti dei ribassi che pianificano le vacanze in Italia anche in funzione delle settimane dei saldi. «Milano in quanto capitale della moda è una piazza estremamente apprezzata dalla clientela dell’Est del mondo che vogliono portare con sé il made in Italy - aggiunge, Massimo Torti, Segretario generale della Federazione Moda Italia – Confcommercio Imprese per l’Italia che rappresenta 30mila punti vendita, la maggior parte negozi multimarca di qualità -. Perché chi viene in Italia è per acquistare un prodotto di moda anche a prezzo pieno per portarsi a casa il pezzo esclusivo e una esperienza di shopping esclusiva». Tra i migliori clienti i cinesi, i russi, americani, coreani, svizzeri, tedeschi e chi proviene dall’area del Golfo. Per tutti Torti prevede un aumento del valore speso e del numero degli acquisti. In controtendenza i russi attesi in calo.

Mario Resca, presidente di Confimprese, ritiene che quest’anno i saldi siano una incognita. «I retailer vedono un positivo l’avvio durante il week end - aggiunge Resca -. La nota negativa riguarda piuttosto il tasso di conversione ovvero la differenza tra chi entra in negozio e chi effettivamente acquista, che è fermo al 20%. Una percentuale bassa perché sempre meno consumatori entrano in negozio e acquistano. Questo si riflette dunque sulla perdita di fatturato, battute di cassa e margini».

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