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Il rimbalzo del traffico aereo e l'M&A accendono Autogrill

Tentativo di stringere i tempi per l’aggregazione con Dufry. Analisti positivi sui conti, con ricavi in crescita dell'87,3% a cambi costanti a 1,037 miliardi

di Enrico Miele

(REUTERS)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Il rimbalzo del traffico aereo, soprattutto negli Stati Uniti, e il tentativo di stringere i tempi per l’aggregazione con Dufry, spingono il titolo di Autogrill a Piazza Affari, in un mercato che in questo momento si muove nel complesso intorno alla parità. Il gruppo ha diffuso i conti, registrando un risultato operativo "underlying" negativo per 34 milioni (da -103 milioni di un anno fa) con ricavi in crescita dell'87,3% a cambi costanti a 1,037 miliardi di euro nei primi quattro mesi dell'esercizio 2022. Con la performance dei ricavi che è sostenuta dal buon andamento del traffico in Nord America (+97,9% ricavi), Italia (+40,1%) e dai primi segnali di ripresa del traffico aereo sulle tratte internazionali. Anche il free cash flow è positivo per 7 milioni (dai -128 milioni). La guidance del 2022 prevede ricavi per circa 3,7 miliardi con un free cash flow di 160-180 milioni includendo il rimborso fiscale negli Usa.

Poi c’è il fronte M&A dove, secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, gli advisor sono al lavoro per trovare un’intesa su concambio e governance nella possibile fusione con Dufry. Allo studio ci sarebbe per Autogrill un’operazione «carta contro carta» della società svizzera, dove Edizione diventerebbe il primo azionista di riferimento e potrebbe ottenere il 20% della nuova realtà post-fusione (in cambio del suo 50,1% di Autogrill). Secondo gli analisti di Equita, che su Autogrill hanno un giudizio “buy” con target price confermato a 7,5 euro, il fatturato della società è “in linea” con le attese mentre i target sul 2022 sono leggermente superiori alle aspettative del broker. Da qui la decisione degli esperti di migliorare le vendite 2022-24 mediamente del +2% e l’ebit “adjusted” 2022 del 22% (a 106 milioni da 87 milioni).

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Quanto all’ipotesi di nozze con Dufry, «nell’ultimo mese ci sono stati progressi tra vari stop & go con una trattativa che non è ancora nella fase finale», ma «se l’operazione non andasse in porto Autogrill avrebbe altre opzioni», visto che «beneficia di un ottimo posizionamento, forte struttura finanziaria e esposizione al rimbalzo del traffico aereo». Per gli analisti di Banca Akros, i ricavi di Autogrill «hanno mostrato una g rande ripresa grazie a un traffico molto più intenso, soprattutto negli aeroporti nordamericani», mentre nel loro caso «gli obiettivi per il 2022 sono solo leggermente inferiori alle nostre stime». Considerazioni in linea con quelle degli analisti di Intesa Sanpaolo che confermano la raccomandazione “hold” sul titolo e per i quali «Autogrill ha ottenuto un'ottima serie di risultati, facendo leva sul rapido miglioramento del traffico negli aeroporti statunitensi, ora al 90% del livello pre-Covid, e sul maggior numero di location aperte». Detto questo, concludono, la guidance per il 2022 è «leggermente inferiore alle nostre aspettative e probabilmente non cambierà il consensus del mercato».

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